Una storia di clandestini

Ecco come i clandestini ci invadono . gli “operatori” del settore si pubblicizzano sui Social, con messaggi del tipo “viaggia con noi, lo sbarco è assicurato”. Proprio così, per i viaggi clandestini nel nostro Paese lo sbarco è garantito. Sembra uno slogan di un’agenzia turistica, ma è invece quello che accade nel traffico di Esseri Umani. A denunciarlo è stato il Quotidiano Il Giornale di Milano, che riferisce quanto sia facile contattarli. Postano i numeri di telefono e scrivono “Chiamami , mandami un messaggio con WhatsApp  “. Il costo della traversata, nella maggior parte dei casi è di circa 5 mila Dinari Libici, poco più di 900 euro. Quello che garantiscono è la partenza, e che sarà raggiunto dalle navi del soccorso.  Immediati arrivano i Post di risposta. Come quello che cita Il Giornale, e che recita più o meno così, “Alì aspetta la notizia  felice” , scrive un utente libico della Sea Watch 4, di fronte a Tripoli. Attualmente a bordo della nave ONG tedesca , guarda caso, viaggiano 455 clandestini. E da questa imbarcazione nasce una sorta di racconto social su Twitter , dove si apprende che a bordo della nave viaggiano gli ospiti  e l’equipaggio esausti, tuttavia l’umore è buono, e simo colpiti dalla loro perseveranza. Cantano, ballano, supportando l’equipaggio della nave ovunque possano farlo.  Per la cronaca , sulla nave, dopo sei salvataggi nell’arco di 72 ore, si trovano 455 persone, per le quali chiedono un “porto sicuro”. Indovinate    dove ? Avete indovinato. L’0fferta promessa dal “pacchetto” invogliano alla partenza verso verso altre missioni garantite dall’operatore. Dalla Tunisia, invece, è possibile arrivare diretti a Lampedusa. Le basi logistiche, che sono comunque indicate nei messaggi dei Social, si esplicitano con “scegli me, viaggi con me”. Altri si spingono addirittura oltre con “Noi garantiamo sicurezza, garantendo il superamento delle Dogane ai valichi di Frontiera, e sconfinamenti nelle acque territoriali”. E tutto questo alla luce del Sole, con la complicità delle ONG che si piazzano a largo delle coste libiche, in attesa della partenza. Ed è così che il nostro Paese si ritrova letteralmente invaso dai Clandestini. A Lampedusa, nel solo fine settimana, nel più assoluto silenzio Istituzionale, sono sbarcati non meno di 700 clandestini. Nel frattempo, nel Foggiano, sono sbarcati 35 clandestini di nazionalità Afghana. L’imbarcazione, scortata dai militari della Guardia di Finanza, scortava una imbarcazione battente bandiera Bulgara. Ieri un altro approdo sulle coste pugliesi, a Santa Maria di Leuca, in provincia di Lecce, dove a bordo di un motoveliero, sono sbarcati 59 clandestini provenienti dall’Iraq, Iran e Siria. Tanto il Governo Italiano, scrive qualcuno sul web, proroga al 31 luglio i permessi di soggiorno scaduti il 30 aprile. ” Partirò anch’io” scrive un libico online . E il traffico dei clandestini alimenta questa forma di guadagno delle Organizzazioni Criminali internazionali che riempiono le loro casse di danaro, impoverendo ulteriormente le nostre, quelle dell’Italia. Alla faccia della Pandemia e della Crisi Economica che stritola tanto le Famiglie quanto le Imprese.

Aldo A.

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