La mafia cinese e quelle minori

Le chiamano mafie minori ma non è propriamente così. La  mafia cinese,quella nigeriana e quella georgiana sono organizzazioni criminali pericolose quanto le altre mafie presenti sul territorio italiano. La mafia cinese in Italia,in particolare,  si caratterizza per una capacità oramai consolidata di gestire la logistica,in termini di trasporto su gomma,di livello europeo,come è emerso dopo una serie di indagini.Una in particolare,iniziata due anni fa e che deve ancora arrivare in un’aula di tribunale,ferma com’è in un cassetto di una Procura. Si delinea un’organizzazione capace di gestire tra Germania,Italia,Francia e Spagna il traffico su gomma di container che poi finiscono nel business con la Cina. C’è poi un altro filone importante di inchiesta su cui hanno indagato i carabinieri forestali,e che riguarda i rifiuti speciali. Sessantuno sono le aziende coinvolte che esportano in Cina materiale plastico ,richiesto come materia prima per produrre oggetti da rivendere in Europa,in Italia. E questa capacità di gestire una logistica così ben strutturata gli ha dato un vantaggio,sia in termini economici che strategici. La  rete di relazioni a livello imprenditoriale per lo smaltimento dei rifiuti,grazie ad una pletora di aziende,nel medio lungo termine ha fatto acquisire informazioni sul know industriale. E’ stata questa la strategia perseguita dalla Cina come Stato,e non come singoli imprenditori come vogliono lasciarci credere  la nostra miope classe politica nazionale e locale. Chi conosce un minimo un minimo delle dinamiche dei servizi segreti cinesi all’estero è a conoscenza di come si muovono sul territorio. E non solo i cinesi. I nostri Servizi  nella loro ultima relazione disponibile citano la mafia nigeriana come potenziale minaccia proveniente da mafie straniere,,ma non citano affatto quella cinese. Perché ? I dubbi vengono definitivamente tolti dal Procuratore della repubblica di Prato, Giuseppe Nicolosi,una delle aree a più alta densità di immigrazione cinese. Nicolosi spiega che in realtà,in Italia,c’è un certo “rigore normativo”  per cui la definizione di “mafia” esige “un concreto e capillare controllo del territorio,ad esempio l’esazione regolare del pizzo”. La mafia cinese controlla le attività economiche e la comunità cinese presente sul territorio ,ma non controlla il territorio e quindi non può ricevere il bollino di “mafia”. E questo vale per tutte le organizzazioni criminali presenti sul territorio italiano,mafia nigeriana compresa. Il procuratore i fenomeni mafiosi li conosce bene,avendo vissuto tutta la stagione dei processi per strage. E riconosce che talvolta non definire certi fenomeni come “mafie” può portare a sottovalutare il fenomeno con i suoi rischi. L’Ipocrisia. Si tratta invece di organizzazioni criminali pericolose,che hanno il controllo di attività quali alberghi (prostituzione) e droga. A parte c’è poi il controllo dello specifico territorio,parlando di cinesi dobbiamo necessariamente parlare dell’area pratese. Il pronto moda con i suoi falsi più veri dei veri che uccidono il Made in Italy di qualità e sottraggono miliardi alle casse dell’erario. Il procuratore Nicolosi conferma che dalle analisi si evidenzia il ruolo dei cinesi nel trasporto su gomma dei rifiuti. I due punti salienti sono questi :i rifiuti su gomma e il falso pronto moda. Se l’idea di una mafia assoggettata ai desideri di Pechino è quantomai una fantasia complottista,la mafia cinese è realmente una pericolosa organizzazione criminale,la  cui pericolosità è avvertita meno di quanto meriterebbe.Anche e soprattutto dalla classe politica nazionale e locale.

Aldo A.

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