Da Roma all’Europa

Virginia Raggi e la sua Corte dei Cento. A scriverlo non è un giornale di Centrodestra, ma il quotidiano Repubblica. Virginia Raggi è il peggior Sindaco di Roma da sempre. Peggiore persino di Gianni Alemanno. A scriverlo è sempre il quotidiano Repubblica. Atro che Ignazio Marino, che finì nel tritacarne mediatico degli scontrini, dei rimborsi. Gli ultimi due casi riportati nella cronaca di Roma dovrebbero fare arrossire questa Sindaca di Roma che sembra essere senza vergogna. Prima ha nominato Assessore alla Cultura la sua compagna di classe, Lorenza Fruci. Poi questa ha cercato di far nominare Capo dello Staff l’amico del cuore, Silvia Di Manno, compagna dell’Assessore al Bilancio, Gianni Lemmetti, che era stata piazzata con un ricco  stipendio all’Assessorato  all’Urbanistica. Si era poi dimessa, travolta dalle polemiche. La Virginia Raggi ha fatto finta di non saperne nulla, ed ha chiesto ed ottenuto, senza vergogna, che le nomine  volute dalla stessa Sindaca  venissero annullate. Ma neanche i Pentastellati gli avevano  creduto, considerato che le Delibere vengono sempre anticipate per ovvi motivi di opportunità. Stando ai calcoli del Dipartimento Risorse Umane del Campidoglio, scrive il Quotidiano Repubblica, sono oggi “collaboratori Politici”, ovvero i dipendenti non a tempo indeterminato, assegnati agli Uffici di diretta collaborazione con gli Organi Politici, assunti ai sensi dell’ormai famigerato Artico n. 90 del Decreto Legislativo dell’anno 2000. Un numero così consistente da mettere la Sindaca Virginia Raggi  davanti anche all’ex Sindaco di Roma Alemanno  e al successore Ignazio Marino, che certo non scherzavano in questo campo. Il quotidiano Repubblica fa anche due conti, scrivendo “nel solo 2020 il Comune di Roma ha speso 5,3 milioni di euro per gli stipendi del personale di supporto Politico. Un risultato questo che permette a Virginia Raggi di   battere i questa particolarissima classifica  coloro che l’hanno preceduta. Nel 2013 la Giunta Marino arrivò a spendere 3,8 milioni di euro, mentre quella di Alemanno arrivò a 2,8 milioni di euro.” E non è finita qui.  I consulenti della Giunta Raggi sono inquadrati economicamente nella Categoria “D” , quella che prevede gli stipendi più elevati rispetto ad una forbice che varia dai 20 ai 90 mila euro. Numeri questi che si commentano da soli. Tutto questo fa di Roma, dell’Italia, la bengodi dell’Europa”. La stessa Europa che giustamente ci definisce “non affidabile”.  Come la definireste voi ?

Aldo A.

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