Vi è mai capitato di andare da un medico e di vedere tante penne con nomi di di medicinali sulla scrivania?Il tema del conflitto di interessi in medicina e del rapporto medici/industria è un poco come il parente strambo al cenone di capodanno :si sa che esiste ,ma tutti preferiscono non parlarne e sono sollevati se non si presenta.Dennis Thompson,professore di filosofia politica all’Harvard Center per l’Etica e le professioni ,ha elaborato una definizione che ha avuto una discreta fortuna,secondo la quale il conflitto di interessi può essere definito come un “insieme di condizioni per cui un giudizio professionale concernente un interesse primario tende a essere indebitamente influenzato da un interesse secondario”. Beninteso,per Thompson gli interessi secondari non sono illegittimi in quanto tali.Ciò che può risultare ‘problematico’ è la loro interdipendenza con quelli primarie il loro impatto nelle decisioni professionali.Ambire a guadagni maggiori,volere un percorso professionale prestigioso o preferire la propria famiglia e gli amici sono desideri comuni,che tutti sperimentano.Qualcuno forse sogna anche una vita da campione di calcio,ma è meglio che torni con i piedi per terra. Il cortocircuito si verifica quando questi interessi rischiano di minare l’indipendenza
Leggi tuttAutore: Aldo
Gli italiani e l’informazione
Quali notizie interessano maggiormente gli italiani ? In testa ,per il 70% , è la cronaca.La maggioranza assoluta indica anche la politica e l’informazione di inchiesta e denuncia.Il 43% cita il calcio e lo sport.
Continua a leggere Gli italiani e l’informazioneAntonio Tajani
L’elezione a presidente del Parlamento europeo è il frutto di un accordo tra il Ppe e l’A.L.D.E.di Veerhofstadt,ha proiettato Antonio Tajani su una delle tre poltrone più importanti della Ue. E’ stato, e fondamentalmente lo è ancora,un uomo di palazzo per il palazzo. Grigio tra i grigi,europeista di ripiego dopo il fallimento nella carriera politica nazionale.Peggio:usa l’Europa per ridisegnare la politica nazionale.
Continua a leggere Antonio TajaniChi governa l’Unione Europea
I processi decisionali degli stati appartenenti all’Unione Europea sono stati da tempo trasferiti nelle mani dell’organismo sovranazionale ,vero governo europeo,noto come Commissione Europea.
Continua a leggere Chi governa l’Unione EuropeaLe grandi opere e il debito pubblico
In tema di grandi opere c’è un aspetto che non viene sufficientemente sottolineato: la loro funzione di alimentazione della trappola del debito. E’ infatti significativo come l’alto debito pubblico, agitato dai governi che si tratti di fermare una rivendicazione di lavoro, reddito e servizi, sia invece completamente rimosso quando si parla di grandi opere.
Continua a leggere Le grandi opere e il debito pubblicoLa grande abbuffata
Se non fosse una cosa seria ci sarebbe da far tornare tra noi il il grande Totò e Peppino De Filippo. Purtroppo è una cosa seria , l’ennesimo caso d sprecopoli se non qualcosa di molto più serio riguardando la nostra “salute” , quella del nostro corpo e quelle e quello delle nostre tasche. L’inchiesta è del quotidiano La Verità, riguarda la (ex) ministro Lorenzin, quindi i vaccini, e correva l’anno 2017. Quindi parliamo del rapporto Osmed,dell’Agenzia del farmaco, A.I.F.A. . Esaminando i dati forniti dall’agenzia si evince che nel 2017 la spesa a carico del Servizio sanitario nazionale è cresciuta del 36% rispetto agli anni precedenti, il costo per la dose definita giornaliera è cresciuto del 62,2%. L’incremento ha riguardato in modo particolare i vaccini obbligatori, e non poteva essere diversamente se il ministro era la Lorenzin, quella dei due gemellini vaccinati in mondovisione ? Il risultato? Cinque case farmaceutiche (Gsk,Pfizer,Merck,Sanofi,Pasteur e Seqirus) hanno visto lievitare il loro giro di affari di non meno di 130 milioni di euro. Cifra che equivale alla maggiore spesa vaccinale rispetto al 2016. I casi della vita. Una ulteriore precisazione : alla fascia “C” , cui prezzi sono liberamente dalle case farmaceutiche e che di norma sono a carico del cittadino/genitore. Nel 2016 l’autorità garante della concorrenza consigliava di includere i vaccini ” in una nuova classe che preveda la possibilità per gli organi pubblici, appositamente determinati, di verificare e negoziare i prezzi di riferimento con le imprese titolari” allo scopo di di “ottenere ulteriori margini di sconto a fronte delle specifiche condizioni di transazioni, ( quantitativo acquistato) in virtù di un maggiore potere negoziale”.Il decreto della Lorenzin lo affidava all’Agenzia del farmaco. Sino a quel momento ogni regione provvedeva in ordine sparso. Le cose si mettono subito male. Nel 2017 la senatrice Taverna (M5S)(quella del quartiere romano “Quarticciolo” finita sui giornali per un’alloggio popolare in affitto alla mamma anche se questa è proprietaria di un’altro alloggio) presentava un’interrogazione ai ministri Beatrice Lorenzin e Pier Carlo Padoan per comprendere perché “a distanza di circa quattro mesi dalla legge di conversione del decreto vaccini” l’A.I.FA. non abbia avviato alcuna procedura di negoziazione per la fissazione dei prezzi dei vaccini con grave vulnus rispetto a quanto impone la normativa”. Secondo la Taverna ” la mancata negoziazione avrebbe determinato un elevato danno alle casse pubbliche”, in quanto avrebbe condotto a una riduzione dei prezzi di acquisto in funzione di un acquisto accentrato. Passata la fiammata della Taverna , finita (almeno temporaneamente) la gogna della casa del Quarticciolo che poi si ripresenterà a ruoli invertiti. La trattativa si concluse con un nulla di fatto. Allora come oggi , tra i finanziatori di campagne elettorali ci sono anche le case farmaceutiche e le loro multinazionali di riferimento. La stampa di inchiesta ha bisogno di vendere spazi pubblicitari. Il cerchio si chiude.
Aldo A.
