Quale razzismo ?

Quando il razzismo arriva da dove non te l’aspetti.  ” I Bianchi chiudano la bocca”. Questa frase l’ha detta la Vicesindaco di Parigi, di Sinistra, quando ha dichiarato che gli uomini e le donne bianche non devono partecipare ai dibattiti sul Razzismo e e sulla discriminazioni. La Pulvar, originaria della Martinica, giornalista e conduttrice televisiva di successo, oltre che Candidata alle Regionali francesi con il Partito Socialista, che si terranno il prossimo Giugno. La Pulvar, sollecitata dai media su un tema molto caldo in Francia, le cosiddette “Riunioni non miste” ,ovvero quegli eventi in cui sono ammessi a partecipare soltanto Neri, o comunque immigrati, a cui comunque non possono partecipare i “bianchi”. Durante una trasmissione televisiva del canale B.F.M. , le hanno chiesto se fosse possibile far partecipare un Bianco a queste riunioni. “Se un Bianco si presenta, non c’è motivo di escluderlo, però gli si può chiedere di stare zitto, di essere uno spettatore silenzioso”, ha dichiarato con disinvoltura la Candidata Socialista e vicesindaco di Parigi. La Francia si configura sempre di più come laboratorio per l’Europa e gli Stati Uniti per la cosiddetta “Cultura della cancellazione” , Una Corrente di Pensiero che intende promuovere un cambiamento della Cultura e della Società Civile, attraverso l’eliminazione di ogni riferimento storico, linguistico, culturale, al “Suprematismo ” Bianco. E tutto questo per legittimare le scelte a dir poco insensate  di queste forzature politico-culturale. La vicesindaco ha tentato di spiegare per quale motivo i Bianchi dovrebbero chiudere la bocca nei dibattiti che hanno come tema le discriminazioni etniche. “Le Persone che subiscono discriminazioni etniche, sentono la necessità di riunirsi solamente tra di loro, per discutere serenamente su questo argomento”. Questa è l’assurda presa di posizione della Vicesindaco Pulvar, che comunque non ha tappato la bocca ai suoi avversari politici ed esponenti del mondo della Cultura transalpina. Le dichiarazioni della Vicesindaco sarebbero una sorte  di cancellazione Culturale, legittimando di fatto un “razzismo al contrario” . Anche un rappresentante della Sinistra francese si è scagliato contro, affermando che “si vuole erodere i valori francesi” , ha detto il Primo Ministro, Socialista, Manuel Valles. Le parole della Pulvar sono per lui un “Tradimento dei Valori nazionali”. Nello stesso dibattito era intervenuto il Presidente della Repubblica Macron, che ad ottobre scorso   aveva tuonato “contro quelle ideologie e Scienze Sociali “Made in USA”, che mettono a rischio l’Unità Nazionale”. In Francia sono più sciovinisti di noi italiani, e quando vedono lesi i valori nazionali  non c’è contrapposizione che tenga tra Destra e Sinistra. “I Bianchi chiudano la bocca ” della Vicesindaco, è solo l’ultima polemica. La Francia sta conoscendo un’ondata di rabbia, di furore, che si riversa sulle glorie nazionali. Il dilemma se celebrare Napoleone o meno, sta dividendo i francesi. Il grande Corso sarebbe sessista e schiavista per la Storia, mentre la Divina Commedia, nell’edizione in fiammingo ha tolto Maometto perché Dante l’avrebbe inserito in modo inappropriato. Il Direttore del Museo Carnevalet ha tolto i numeri romani nelle datazioni delle opere e nella successione di Re e Regine. Di contro si assiste alla sottomissione culturale quando una scrittrice turca grida “Amo la Francia”. Strano Paese la Francia, culla di ogni mutamento epocale, non sempre benefico per le libertà e la Cultura. E noi italiani ? Basta vedere i barconi provenienti dal Nord Africa  e dai Balcani  per darsi una risposta poco consolatoria.

Aldo A.

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