L’onestuomo del PD

Matteo Renzi è stato condannato in primo grado dalla Corte dei Conti della Toscana per un danno erariale di 15 mila euro. Da Presidente della provincia di Firenze,nel 2005,secondo i giudici contabili aveva nominato un collegio di direzione provinciale,invece di un singolo direttore generale. Questo può accadere quando qualcuno pensa in grande. Con l’ex premier sono stati condannati anche i quattro direttori e,per non farsi mancare nulla,anche l’assessore al Bilancio in carica al momento della nomina. La Corte dei Conti ha ritenuto accertato un danno erariale complessivo di 125 mila euro,danno contestato anche al Segretario provinciale di allora,poi deceduto. La magistratura contabile ha aperto anche un altro procedimento nei confronti del senatore ed ex segretario del Partito Democratico. Questi ha ricevuto infatti dalla Procura della Corte dei Conti un invito a dedurre ,per un presunto danno erariale,per la scelta di due collaboratori privi di laurea,laddove previsto,per il suo staff,quando era sindaco di Firenze,risalenti al 2009. Meglio che mai. In questo caso il danno erariale presunto attribuito a Matteo Renzi,coinvolto insieme ad altri due dirigenti,è stato di ulteriori 69 mila euro. L’inciampo può accadere ad ognuno di noi,ma come si può definire un senatore della Repubblica che,mentre passeggia in quei luoghi,trova il tempo di aprire,sempre a Firenze,la Digistart ,una s.r.l. utile per fatturare i compensi delle conferenze retribuite o finanziare la kermesse  e non solo ? Imprenditore e capo politico allo stesso tempo. Questa non è certo una novità :da Silvio Berlusconi a Corrado Passera e Stefano Parisi,diversi uomini di affari hanno fondato il loro partito,seppure con differenti fortune. Quella di Matteo Renzi è una scelta assai più singolare,perché ha deciso di aprire una società tutta sua pochi mesi prima di lanciare la sua creatura politica,Italia Viva.L’11 maggio scorso il senatore ha creato la Firenze la Digistart S.r.l. ,unica sigla posseduta e gestita dall’ex premier :una piccola azienda con un capitale di soli 10 mila euro. A dispetto delle sue dimensioni sta dimostrando una grande ambizione. Di cosa si occupa la società ? Al primo posto c’è l’attività di analisi dei processi comunicativi che collegano cittadini e imprese. Anche mediante l’organizzazione e/o partecipazione a convegni,seminari,incontri ,sia in Italia che all’estero. In apparenza,quindi,si tratta di una Società a rischio limitato,utile a fatturare i compensi derivanti dalle conferenze retribuite,come quella dello scorso anno,che hanno visto l’ex premier ed ex segretario del PD,viaggiare in Qatar,Stati Uniti e Sudafrica e la Leopolda. Quest’ultima chiusa nel 2018 con un rosso nel bilancio assai strano,considerato che in cassa erano presenti fondi per almeno un milione e trecentomila euro. L’oggetto sociale della Digistart è però più articolato.Con uno spettro di intervento che poco si adatta ad un senatore della Repubblica in carica. Si parla di “consulenza aziendale e assistenza nella pianificazione strategica a favore di imprese.In particolare l’elaborazione di piani strategici industriali”. Ma non finisce certo qui. Il terzo punto ricorda da vicino il procacciamento di affari quando troviamo scritto:” l’attività di consulenza tecnica nell’ambito delle operazioni straordinarie di impresa,quali fusioni,acquisizioni,joint ventures industriali e commerciali,attività di attrazione e ricerca investimenti”.  Tanto più che la S.r.l. di Matteo Renzi  si occupa di “individuazione di possibili partners e/o sinergie per creare valore,ricerca e studio di possibili acquisizioni o cessioni per migliorare il rendimento”. Matteo Renzi quando entra in Senato lo fa da senatore della Repubblica o da imprenditore? Restano alcuni dubbi da chiarire. Il domicilio fiorentino della Digistart S.r.l. coincide con quello della Ca.r.fin. ,la cassaforte finanziaria dei fratelli Carrai. Marco Carrai è l’amico del cuore (solo ?) di Matteo Renzi,il consigliere più fidato. E’ anche l’imprenditore che investe nel settore digitalee nella cyberecurity,oltre che nella presidenza della Toscana Aeroporti  S.p.a. e nel distretto dell’acciaio di Piombino. Una domanda mi sovviene: dove troverà Matteo Renzi il tempo per fare il senatore della repubblica?

Aldo A.

3 commenti su “L’onestuomo del PD”

  1. Ho letto tutto l’articolo…Mi è venuto schifo.E questo sarebbe un personaggio che dovrebbe comandale l’Italia?Ma fatemi il piacere.Ladro e traditore.

    1. Mauro questo è quello che ci meritiamo se non siamo capaci di dare uno scossone a questa politica degli intrallazzi. Cambiare si può ma c’è bisogno di tanto coraggio e forza di volontà. A presto.

  2. Da IL Giornale a proposito del Russia gate :”Il premier Giuseppe Conte conferma ciò che InsideOver ha scritto per mesi: l’obiettivo dell’indagine di Washington è stabilire se Roma nel 2016 – nel periodo dei governi Renzi e Gentiloni – abbia collaborato con i democratici per fabbricare false prove sul Russiagate: cosa di cui lo stesso presidente Donald Trump e i repubblicani sono più che convinti. Una “cospirazione” con possibili implicazioni internazionali che ora ha investito il nostro Paese con la doppia visita – 15 agosto e 27 settembre – dell’Attorney general William Barr e del Procuratore John Durham a Roma. Come riporta Repubblica, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte autorizzò l’incontro tra il capo del Dis Gennaro Vecchione e William Barr per cercare “nell’interesse dell’Italia di chiarire quali fossero le informazioni degli Stati Uniti sull’operato dei nostri Servizi all’epoca dei governi precedenti”.
    Dichiarazioni tutt’altro che sibilline di Giuseppe Conte, dato che confermano quella che potrebbe essere un’indagine sulla correttezza dei comportamenti dei servizi segreti italiani nel periodo dei governi Renzi e Gentiloni. Sugli incontri fra Barr e i vertici dell’intelligence italiana, Palazzo Chigi spiega che “la richiesta è pervenuta tramite i canali diplomatici e non attraverso contatti diretti del presidente del Consiglio con l’amministrazione americana”. Non ci sarebbe stato, dunque, stando a queste dichiarazioni, un colloquio diretto fra Conte e Trump.”
    Se scavano un pochino lo scandalo si tinge di Rosso PD,sino ai piani alti della politica. Tra non molto vi saranno tanti casi di amnesia.

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