La pedofilia in Vaticano

Mentre il Papa di Roma fa il mea culpa sui casi di pedofilia nella Chiesa,ecco che arrivano i dati ufficiali della Congregazione per la Dottrina della Fede,quella che una volta mandava al rogo le persone che risultavano scomode ai piani alti del potere ecclesiastico. Soltanto nel 2017 sono stati contati non meno di 410 denunce “verosimili”  per il linguaggio felpato,ipocrita della Curia romana,certi per noi che veniamo dal popolo. Dal 2013 ad oggi in media è stato segnalato ogni giorno un nuovo caso di prete pedofilo. Soltanto il Papa argentino,nel 2016,ha spretato 16 sacerdoti. La tendenza è impressionante:le accuse sono raddoppiate rispetto  al quinquennio che va dal 2005 al 2009. Una tendenza che potrebbe indicare una maggiore fiducia nella giustizia ecclesiastica da parte delle vittime,ma che comunque indica una certa persistenza del fenomeno,nonostante gli annunci sulla tolleranza zero lanciati ormai da quindici anni,prima da Benedetto Sedicesimo  e poi da Bergoglio. Nel 2017 ,si legge nel rapporto dell’Ufficio disciplinare della Congregazione della Fede,quello che ha il compito di istruire i processi canonici contro ile tonache che si sono macchiate di “delitti contro il sesto comandamento con i minori”,sono arrivate in Vaticano ben 410  denunce,”verosimili” per il linguaggio felpato della Curia,certo per quello del nostro vivere quotidiano. Nel 2016 i casi di abusi denunciati sono stai ben 415. Nello stesso anno,veniamo a conoscenza che  Papa Francesco ha spretato soltanto 16 sui 143 casi presentati dall’ex Sant’Uffizio al sommo Pontefice. Solo 16 sono stati spretati,altri 127 sono stati “dispensati da tutti gli oneri sacerdotali” . Un modo elegante per dire che vogliono guadagnare tempo  con i media e le famiglie delle vittime. Non sappiamo quanti sacerdoti abbia spretato Papa Francesco,quello che sappiamo è che solo nel biennio 2011-2012 il precedessore Benedetto Sedicesimo ridusse allo stato laicale rispettivamente 125 e 67 persone indegne del loro ministero,e senza troppo clamore. Nel 2015 le denunce per atti sessuali su bambini  sono stati 518,nel 2014 furono circa 500,nel 2013 le accuse furono 401. Tutti questi casi sono sotto il segreto pontificio. I dipendenti vaticani che ne parlano rischiano il licenziamento,la scomunica. A causa di norme mai modificate,il Vaticano del “cambiamento” guidato da Papa Francesco,ha negato alla Procura di Cremona,nel 2015,gli atti istruttori e processuali su don Mauro Inzoli,già condannato per pedofilia dalla Congregazione e poi condannato a 4 anni e 7 mesi dalla magistratura italiana. Nonostante tutto questo la rogatoria vaticana è stata negata. Nell’ottobre 2018 la Santa Sede ha invocato l’immunità per il cardinale Ladaria,convocato dai magistrati francesi per il caso del potente cardinale Philippe Barbarin,accusato di aver insabbiato abusi sessuali nella sua diocesi. Una domanda si pone :E’ questo il Papa salutato come quello del cambiamento ? No,non credo lo sia. Al contrario è un ottimo  venditore di se stesso. Le vittime delle violenze subite da uomini in tonaca  non avranno la giusta giustizia da questo Papa che sta costringendo Gesù a scendere dalla Croce per la troppa vergogna.

Aldo A.

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