La massoneria e chi governa veramente la UE e l’Italia

 

I giornalista Marcello Foa nel Gennaio 2014 lo aveva ben   compreso  quando scriveva sul suo blog :”  povero Renzi, non ha ancora capito che, se mai andrà al governo, non potrà comandare. Povero Berlusconi che, a fasi alterne, nell’arco di una ventina di anni ha cercato inutilmente di cambiare la politica. Di chi è la colpa ? Dei politici? In parte sì. La Seconda Repubblica ha portato governi più longevi eppure non sempre stabili, come ben sanno oltre a Berlusconi, Prodi e i “tecnici” Monti e Letta. Male endemico che però non spiega la cronica inefficienza dei governi. E allora per capire devi scavare un po’ di più. Devi capire chi ha in mano l’apparato del governo, chi pubblica sulla Gazzetta Ufficiale disposizioni di legge illogiche, incongruenti, contraddittorie al punto di vanificare, casualmente, la riforma ,generando sconcerto  nell’opinione pubblica, che naturalmente se la prende con i soliti partiti”. Marcello Foa neanche tanto velatamente se la prende con i “tecnici ministeriali” che materialmente provvedono alla stesura e alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale delle disposizioni di legge e che poi sono quelle persone che lui stesso definisce  “ le persone che hanno questa facoltà possiedono le chiavi del potere”. I “tecnici ministeriali” detengono realmente il vero potere, il politico è il santino da esporre. Mario Draghi era uno di questi. Ma per spiegarlo meglio prende spunto da una pubblicazione di Roberto Narduzzi dal titolo “  Draghi ha già piazzato i suoi uomini in tutti i posti chiave dell’economia”. Il titolo è eloquente come il suo contenuto laddove scrive :”  Per attivare lo scudo serve anche offrire garanzie manageriali ai prestatori che devono di fatto approvare la qualità della squadra italica chiamata a gestire il programma. Draghi lo sa  bene e per questo non ha perso tempo. Non è affatto casuale l’arrivo di uomini di Bankitalia ai posti chiave della finanza pubblica. Fabrizio Saccomanni come ministro dell’economia e Daniele Franco alla Ragioneria dello stato. Persone di qualità di cui Mario Draghi si fida, persone giuste (per chi?) per interagire con la BCE, FMI o la Commissione( Europea) se l’attivazione dello scudo si fa realtà.” E poi dicono che viviamo in uno stato libero e democratico dove è il popolo libero e sovrano a decidere. E poi continua :”  Con la ex Banca Mondiale Vincenzo La Via alla Direzione Generale del Tesoro e Attilio Befera , molto stimato da Draghi, all’Agenzia delle Entrate, soltanto il bilancio dell’INPS , oggetto di feroci  critiche per INPDAP e esodati           ( forse per la gestione tanto allegra quanto politica a cui non vuole essere messo in relazione?)  sfugge al controllo di un Draghi boy. E qui torniamo sulla tanto strombazzata , a parole, autonomia dell’indirizzo  di politica economica, prosegue con :” il vero premier italiano (Mario Draghi e quindi la Commissione Europea, ovvero la Merkel ), in sintonia perfetta con Napolitano, ha messo a punto ogni casella chiave per gestire gli effetti operativi dell’attivazione italiana dello scudo antispread.”

Oramai dovrebbe essere chiaro a tutti che il potere e la sua gestione, in Italia come nella UE, non è nelle mani di un popolo, o più popoli, sovrano. Oramai è chiaro a tutti che la stragrande percentuale dei politici italiani, nel Parlamento italiano come in quello della UE, non sono altro che dei premo bottone, dei pupazzi di pezza nelle mani di chi decide veramente per noi. E’ ovvio, e questo breve scritto ne è la dimostrazione, che chiunque di noi potrebbe sostituire la nostra classe politica, i nostri soloni, che si atteggiano ai padri della patria, nel mentre ricevono il pizzino dal loro capobastone  che a loro volta lo ricevono  dal capobastone di livello superiore. E così di gradino in gradino sino ad arrivare alla stanza dei cosiddetti bottoni , sino ad arrivare alla stanza del “ Bottone” principale. Quello che la gente non vuol comprendere è che Piero quel bottone lo vuole togliere, o meglio, che il popolo sia il bottone, che scelga ogni singolo parlamentare eletto, senza listoni  ne altre diavolerie. Un governo dove ogni cittadino sia “Piero” , “Aldo” ,”Claudia” , “Maria”. Un luogo dove è il “cittadino” e non il “parlamentare” come il “ministro” ad osservare dall’alto verso il basso. Dove è il “popolo” ad avere le chiavi di casa e non ristretti gruppi di potere che molto genericamente vengono definite lobby.

Aldo A.

2 commenti su “La massoneria e chi governa veramente la UE e l’Italia”

  1. Da Il Giornale di mezzora fa :” Quelle trame di Mattarella per fare un governo M5S-PD.
    L’asse Di Maio-Zampetti e il via libera all’endorsement di Confindustria. Fico e Calderoli in pole per le Camere.Sergio Mattarella ha deciso di rompere gli indugi e ormai da qualche giorno è
    sceso in campo in prima persona per provare a districare un rebus che pare davvero di difficile soluzione.”
    A MATTARELLA NON FREGA NULLA DELL’ITALIA. A LUI ,COME A DE BENEDETTI E PRODI INTERESSA MANTENERE IL PARTITO DEL DANARO IN PIEDI,IN VITA E PERCHE’ QUESTO ACCADA CI DEV’ESSERE L’UNICO COLLANTE POSSIBILE IN QUESTI CASI E CON QUESTA CLASSE POLITICA DOMINANTE : IL POTERE.E POI NON DIMENTICHIAMO CHE IL M5S HA PESCATO ABBONDANTEMENTE NEL LAGHETTO PD.

  2. La UE, a proposito di clandestini sulla nave della Guardia Costiera e stati che “scortano” ma non accolgono, in una nota ha detto “parlate tra voi”. Ponzio Pilato non poteva più ermetico a dimostrazione che la nostra patria (ancora per quanto ?) grazie ai governi. PD e’ stata designata quale discarica principale della UE. E noi a fare la parte dei silenti pecoroni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi