I MEDICI STANNO SCHIATTANDO…………

I medici stanno schiattando per lo stress”. parola di Filiuppo Anelli, presidente FnomCeo

Questa settimana il mongolino di peltro se lo porta a casa Filippo Anelli, il presidente della Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei medici!
Cioè l’Ordine degli ordini: la mafia della mafia sanitaria.
Secondo il genio in camice bianco la morte di numerosissimi suoi colleghi è da imputare allo stress!!!!

“Non nascondo che siamo preoccupati. Il timore diffuso tra i colleghi è che lo stress e i ritmi di lavoro insostenibili possono impattare negativamente sulla salute dei medici ed essere tra le concause della morte di alcuni colleghi”

Ma come si fa a dire una minchiata simile?

Filippo Anelli

Con quale moralità un laureato in medicina arriva a dire che la mattanza in atto è causata dallo stress?
Quindi il dottor Anelli neppure immagina che la causa dei malori letali sono i diserbanti genici? 
Ma stiamo scherzando spero? Sa tutto, ma deve recitare la parte!
Si perché sarebbe ancora più grave se il dottor Anelli fosse veramente convinto della bontà dell’Agente Orange!
Comunque sia, la nota positiva è che i camici bianchi, quelli con le alette da angelo, si stanno cagando sotto!!!!

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Juice jacking:attacco informatico…….

uice Jacking: attacco informatico che sfrutta le porte di ricarica USB pubbliche

Il juice jacking è una tecnica di cyber attacco che colpisce gli smartphone e tutti i dispositivi sfruttando la porta di ricarica USB.
Oggi tutti hanno uno smartphone con la batteria integrata (non a caso), e questa è programmata per durare pochissimo. Si è sempre infatti alla ricerca di prese e/o stazioni di ricarica USB nei ristoranti, bar, mezzi di trasporto, ecc.
Questo però ha messo le basi per questa nuova forma di attacco informatico: il juice jacking, nome che deriva da “cavo” (jack) di alimentazione (juice) USB.

Si sa che lo smartphone è penetrabile facilmente: Wi-Fi, Bluetooth ed NFC, il lettore per le schede di memoria SD, mancava ora pure il cavo di alimentazione USB utilizzato per ricaricare il dispositivo.
In pratica ci fottono i dati contenuti nello smartphone utilizzando come canale di comunicazione proprio il cavo di alimentazione!
Cavo con cui è possibile ricaricare il telefono ma anche trasmettere dati e informazioni.
Tutto questo per dire che collegare il telefono ad una presa USB pubblica è assai rischioso.

I produttori hanno cercato di trovare una soluzione al problema, come le notifiche popup che chiedono una conferma prima di consentire la comunicazione con un pc, ma dall’altra parte hanno sviluppato nuove forme di attacco…
Le soluzioni come sempre sono semplici. Se volete evitare di incappare in questo tipo di attacco, non collegate lo smartphone ad una presa di energia elettrica pubblica. Procuratevi una batteria di riserva (power bank), oppure dotatevi di un cavo USB per sola alimentazione/ricarica. A prescindere da cosa farete, spegnete sempre il telefono prima di ricaricarlo!

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Gli ebrei non hanno più una religione! Ecco perché vogliono ricostruire il Tempio di Gerusalemme, ma per farlo devono spianare la Spianata delle Moschee!

Marcello Pamio – 15 agosto 2024

Re Salomone inizia la costruzione del Tempio di Gerusalemme tra il 960 e l’822 a.C. impiegando circa una settantina di anni per terminarlo.
Nel 586 a.C. un popolo pagano ( i Caldei) proveniente da Ur dei Caldei, l’attuale Baghdad, capitanato da Nabucodonosor, invade la Palestina e distrugge la città santa di Gerusalemme, compreso il Tempio!
Al centro del tempio nella Sancta Sanctorum era conservata l’arca dell’Alleanza (Esodo 26, 34) e alla sala poteva accedere una sola volta l’anno (nel giorno del kippūr) il sommo sacerdote per offrire il sacrificio.
Questo luogo è sacro per gli ebrei in quando sede della Shekinah1, cioè della presenza di Dio!

Il profeta Abacuc, vissuto circa 580 anni prima di Cristo assiste personalmente alla prima distruzione del Tempio di Salomone.

Primo Tempio di Salomone

Poi con il Re di Persia Ciro, che vinse i caldei nel 530 a.C., Israele ha il permesso di ritornare in Palestina e riedificare il tempio.
Questo secondo Tempio, dove Gesù stesso predica, viene distrutto nel 70 d.C. dai romani!

Secondo Tempio di Gerusalemme

Oggi i fondamentalisti ebrei vorrebbero ricostruire il terzo Tempio per dimostrare che Gesù era un falso e ha sbagliato quando aveva predetto agli apostoli: “in Verità io vi dico, che di questo tempio non ne resterà pietra su pietra“.

La distruzione del tempio comporta la fine della religione ebraica dell’Antico Testamento perché non possono più offrire il “sacrificio”.

Non solo il luogo sacro non c’è più, ma con la sua distruzione andarono disperse anche le liste dei sacerdoti discendenti da Aronne!
Per fare il sacerdote in Israele infatti non c’è la vocazione come nella chiesa cattolica; nell’Antico Testamento si diventava sacerdoti solo se si discendeva direttamente da Aronne!
La lista è andata perduta nell’incendio per cui non ne resta traccia…

Ma allora cosa rappresenta il muro del pianto che si vede nella Spianata delle moschee?

Muro del pianto

Nonostante dicano sia l’unica parete rimasta del muro del Tempio, è solo un antemurale distante dal tempio vero e proprio.
Quindi Gesù ha predetto bene: non sono rimaste pietre del tempio!

Gli ebrei non hanno più il sacerdozio, in quanto nessuno conosce i discendenti di Aronne, non hanno il Tempio e neppure l’altare sul quale offrire il sacrificio, per cui la religione ebraica dell’Antico Testamento è completamente finita!

Sono 2000 anni che tentano inutilmente di ricostruire il tempio!

Oggi con la guerra sionista che sta devastando la Striscia di Gaza gli estremisti di destra ultra ortodossi, come Benjamin Netanyahu, hanno immolato una vacca rossa aspergendo con il sangue i fedeli in quello che dovrebbe essere la celebrazione del sacrificio delle sacre scritture.
In Israele ogni tanto nasce una giovenca rossa che fa pensare al ritorno di Gesù, e per soddisfare i requisiti della antica legge era necessaria una vacca rossa che aiutasse a purificare gli israeliti da ogni impurità.

I sionisti hanno la coscienza così sporca che non basterebbe un allevamento intero di vacche!!!
Secondo la tradizione rabbinica dai tempi di Mosè sono state sacrificate nove giovenche rosse e dalla distruzione del secondo tempio non è più stata macellata nessuna vacca rossa.

Ma per celebrare il sacrificio devono ricostruire il Tempio e per ricostruirlo devono far saltare in aria la Moschea al-Aqsa (detta anche Moschea di Omar), quella con la stupenda cupola d’oro, perché si ergerebbe proprio sopra il vecchio Tempio…

Il punto è che alla base di ogni religione ci sono tre elementi fondamentali: il sacerdote, l’altare e la “vittima”, cioè il sacrificio.
Gli ebrei al momento hanno solo la ridicola vacca rossa, ma che se ne fanno dell’animale visto che manca tutto il resto?

E poi nessuno sa con esattezza dove risieda esattamente la Sancta Sanctorum, perché proprio sullo spazio del primo tempio sono state costruite all’epoca di Costantino molte chiese cristiane che poi i musulmani hanno convertito in moschee.
Quando il criminale Ariel Sharon il 28 settembre del 2000 entrò assieme ai coloni nella Spianata delle moschee per profanare il luogo santo ai musulmani, fece un’azione che non doveva fare neppure per gli ebrei super ortodossi. Sotto la Spianata infatti c’è la Sancta Sanctorum, quindi Sharon ha rischiato di profanare il luogo più sacro che esista!
Sono così legati alle tradizioni gli ebrei che perfino dall’alto è vietato passarci sopra. Gli aerei della El Al Israel Airlines infatti non possono sorvolare la moschea al-Aqsa, perché rischierebbero di violare dall’alto la sala che contiene la Shekinah!

La conclusione è a dir poco pazzesca: gli ebrei non hanno più una religione!!!

Note
1) Shekinah è una parola caldea che significa “dimora”, usata dagli ebrei per designare il simbolo visivo della presenza di Dio nel Tempio di Salomone.

Tratto dall’intervista di don Curzio Nitoglia

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Vaccino genico per il colesterolo alto.

Vaccino genico per il colesterolo alto

Il farmaco è stato autorizzato dall’EMA, l’Agenzia Europea per i Medicinali a dicembre del 2020. Il principio attivo è Inclisiran, il nome commerciale Leqvio® e viene prodotto da Novartis® di Basilea.
E’ un farmaco-siero innovativo contro il colesterolo elevato la cui frequenza di somministrazione è una iniezione sottocutanea da praticare due volte l’anno!

Inclisiran abbassa i livelli di colesterolo LDL interferendo con l’RNA per limitare la sintesi della proteina PCSK9 coinvolta nella regolazione della degradazione dei recettori per le LDL presenti sulle membrane cellulari degli epatociti.

Il meccanismo di azione è il cosiddetto RNA interference, che utilizza dei piccoli frammenti di RNA per spegnere l’espressione di un gene bersaglio, responsabile in questo caso della produzione di una proteina PCSK9 coinvolta nel metabolismo del colesterolo!
Anche se non lo dicono è un nuovo diserbante questa volta approvato per la riduzione dei livelli di colesterolo LDL!

Come sottolineo da anni, il Covid è servito, tra le altre cose, a sdoganare centinaia di farmaci genici!

Stanno per inondare il mercato da sbobba genica sperimentale dai costi proibitivi. Ma tanto pagherà pantalone…

QUANTO COSTA LEQVIO?
Una singola dose di Leqvio ha un prezzo al pubblico di ben 4.600 euro!
Ma per la terapia annuale di un singolo paziente, essendo doppia l’iniezione, il costo a carico del SNN, sistema sanitario nazionale, supera i 9.000 euro a paziente!
Avete idea del business?
Il problema è che stiamo parlando del colesterolo, uno sterolo fondamentale per la Vita umana!
Oltre al mongolino di peltro darei anche un bel vaso per i crisantemi a tutti quei dementi che si faranno sparare in circolo un altro diserbante genico.

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SeedBalls,piantare migliaia di alberi in pochi minuti.

SeedBalls: piantare migliaia di alberi in pochi minuti

Sono state inventate in Kenya, le Seedballs (letteralmente “palline di semi”) sono il modo più semplice ed efficace di combattere la deforestazione!
La loro storia inizia però nell’antico Egitto quando venivano utilizzate per la semina dopo le inondazioni stagionali del Nilo. Poi Masanobu Fukuoka, il padrino giapponese dell’agricoltura naturale, ne riscoprì la tecnica nella seconda metà del ‘900, impiegandole in agricoltura.
In seguito gli esponenti della green guerrilla o guerrilla gardening le utilizzarono nelle attività di rivegetazione urbana. La deforestazione è uno dei crimini più spietati che l’uomo possa compiere nei confronti del pianeta e quindi di se stesso.
Soltanto in Africa tra il 1990 e il 2015 sono andati perduti 81,6 milioni di ettari di foresta, e lo stesso si sta verificando in molte altre regioni del mondo.
Le Seedball sono palline contenenti ognuna il seme di un albero incapsulato in una sfera di carbone ricco di nutrienti. Ricoperte di concime e di carbone tengono lontani uccelli e insetti, che normalmente, mangiano circa il 90% dei semi.

Le prestazioni sono davvero sorprendenti: si riescono infatti a ripiantare 20.000 alberi in appena 20 minuti.
A riprendere in mano l’idea è stato un certo Teddy Kinyanjui un normalissimo cittadino che viaggiando per il Kenya aveva notato molti alberi in pessime condizioni e altri che invece se la cavavano molto bene, nonostante nessuno li annaffiasse o se ne prendesse cura. Erano acacie, albero notoriamente robusto e resistente. Da qui l’idea di ripopolare le zone una volta verdi con questa specie. L’acacia è un simbolo per l’Africa!
Ma spargere i semi dell’albero sui terreni non bastava: i semi infatti venivano facilmente mangiati dagli animali. Da qui l’idea geniale della protezione con carbone e concime.
Le palline Seedball possono essere fatte cadere sul terreno con una fionda, da un drone, da un aereo o semplicemente sparse a mano.
Non devono essere per forza piantate durante la stagione delle piogge, perché possono rimanere intatte per oltre due anni.
Oggi le seedball possono contenere un miscuglio di semi di piante spontanee, officinali e aromatiche. Più i miscugli sono ricchi e più aumenta la garanzia di successo in terreni e con esposizioni differenti.
Il Sistema anti-umano disbosca e noi da bastardi quali siamo, riforestiamo!

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Toro,dio Ba’al e Olimpiadi di Parigi.

Toro, dio Ba’al e Olimpiadi di Parigi

Da sempre gli ashkenaziti hanno un filo diretto col demonio, possiamo dire quantomeno dal famoso Vitello d’Oro di Aronne!
Tra tutte le divinità dal tardo Paleolitico ad oggi, quella del toro è la figura più preponderante, la più feroce e spietata, designata col nome di Ba’al e cioè la personificazione di Satana. A Creta per esempio il toro divenne il Minotauro, mostro metà uomo e metà bovino al quale venivano sacrificati i bambini.

Ma è nelle terre di Canaan che c’è stato lo sviluppo più feroce del culto di Ba’al a cominciare dalle civiltà Fenicia e Giudea!
Il toro è stato trasfigurato nel Vitello d’Oro di Aronne e associato spesso a Yahvè. I cananei, ebrei compresi, lo veneravano col sacrificio dell’olocausto: il Moloch.

Moloch

Ba’al, il toro delle viscere della terra diviene Satana, mentre Moloch è un termine fenicio che significa “ciò che ti ho mandato”, quindi offerta rituale: olocausto!
Ricordo che Aronne era fratello di Mosè e sposò Elisheba, della tribù di Giuda, dalla quale ebbe quattro figli Nabid, Abihu, Eleazar e Itamar.
Faccendiere di corte, abile negli intrighi, ribelle e traditore spesso in contrasto col fratello per il controllo dei Giudei, durante l’esodo non gli fu permesso di entrare in Canaan. L’esodo non fu un pellegrinaggio mistico come ci narrano i nasoni, ma una guerra di conquista sanguinosa per accaparrarsi nuovi territori, una guerra condotta per strappare ai Filistei la loro terra, come oggi stanno facendo i sionisti con i palestinesi.

Tra Aronne e Mosé si trattò di una diatriba familiare perché i due fratelli erano portatori di interessi diversi. Aronne era al servizio del dio Ba’al, Mosè al servizio di Yahweh. Aronne visto che Mosè latitava da 40 giorni sul monte Sinai credette di poterne approfittare per imporre al popolo un diverso culto molto diffuso tra i cananei, in particolare tra i Fenici, il culto del dio sotterraneo e satanico Ba’al, raffigurato da un Toro feroce con tre occhi, cui si offrivano sacrifici umani (olocausti) nella cerimonia detta del Moloch.
Dopo oltre duemila anni gli adoratori di Ba’al, di Satana si sono insediati nei posti di comando e continuano impunemente non solo a mostrarsi alla luce del sole, ma anche con i loro sacrifici di bambini, gli olocausti (vaccini, rituali satanici, ecc.)…

Tratto dal libro “ADE: la sinagoga di Satana”, di Giovanni Angelo Cianti

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