Un’aspetto dell’immigrazione clandestina

Noi ,che viviamo perennemente immersi nell’informazione dei media e dei social,crediamo di essere correttamente informati sui rischi che corriamo ogni giorno,mentre utilizziamo il bus ,come il treno,l’aereo o la nave. Ma è proprio cosi ? Per rispondervi vi riporto una notizia di Il Giornale,che forse sul finire del 2018 vi sarà passata inosservata ,tra il viavai di imbarcazioni che pullulavano il Mar Mediterraneo. In quel periodo sbarcarono sulle nostre coste oltre 14 mila clandestini che avevano la scabbia,mentre nel 2015 il numero di infetti approdati sul nostro suolo ammontarono a 43.787. Medici Senza Frontiere venne messa sotto la lente di ingrandimento dalla Procura di Catania,la quale emise l’ordinanza di sequestro dell’imbarcazione ‘Aquarius’ ,una delle due navi della famosa ong M.S.F. . In questa ordinanza si precisava che tale organizzazione umanitaria aveva portato in casa nostra ben 5.088 clandestini affetti da tubercolosi,scabbia,sifilide e AIDS. Il rapporto pubblicato in  quel periodo dal quotidiano milanese presentava numerose perplessità da parte di alcuni uffici della sanità marittima siciliana. Perplessità per come  venivano registrati i numerosi casi di malattie,al momento dello sbarco sul suolo siciliano. E’  necessario ricordare che in quel periodo M.S.F. aveva imbarcazioni ,la nota Aquarius e la meno nota Vos Prudence,con le quali fecero sbarcare dal gennaio 2017 al 2018 ben 21.236 immigrati  clandestini. Ben 5.800 di loro vennero considerati dalla nostra sanità ad alto rischio  infettivo. L’inchiesta della Procura di Catania affermava che il 25 per cento di coloro che erano sbarcati avevano sofferto patologie infettive. Tale percentuale era riferita al solo numero delle imbarcazioni di M.S.F.  Per avere un’idea complessiva più completa è doveroso ricordare che nello stesso anno gli sbarchi toccarono il picco di 139.856   individui giunti da noi in Italia. La proporzione di coloro che erano infetti,o che erano stati a contatto con loro,erano da considerare un numero ben maggiore. A proposito di scabbia,nello stesso articolo di Il Giornale si scriveva di un documento del Ministero della Salute in cui si certificava che nel 2017 erano stati scovati 14.155 casi di scabbia tra coloro che erano sbarcati nei nostri  porti di cui si erano perse le tracce,e non considerando i barchini che navigando sotto costa erano  riusciti ad entrare illecitamente nel nostro Paese. La condizione di promiscuità vissuta dai clandestini durante il viaggio per arrivare in Libia,e da lì verso il Mediterraneo,il nostro Paese,può portare a malattie della pelle contagiose. Ricordate cosa successe con il caso della nave Diciotti ? Gli immigrati vennero fatti sbarcare senza un controllo,e da lì molti di loro fecero perdere le loro tracce verso chissà dove. Per la legge dei grandi numeri è molto probabile che anche tra di loro vi fossero degli infetti che,a loro volta avranno infettato altri. Si ricorda che nel 2017 sono stati controllati il 93,3 per cento degli immigrati clandestini arrivati in Italia. Il  14 per cento aveva la scabbia,mentre 1.406 di oro avevano i sintomi di malattie ben più gravi. Secondo la tabella del rapporto ministeriale in 141 casi venne diagnosticata una tipologia di febbre la cui natura non era stata identificata. In 349 casi vi erano patologie respiratorie che avrebbero potuto nascondere patologie ben più gravi,come la tubercolosi. Gli stranieri hanno un tasso di tubercolosi dieci volte maggiore rispetto agli italiani. La stessa percentuale vale per l’A.I.D.S. . La Cina è lontana,lo stesso non si può dire per l’altra sponda del Mediterraneo. Quante altre omissioni ci vengono tenute nascoste ?

Aldo A.

 

 

 

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