Quando ho iniziato a scrivere eravamo all’undicesima acqua alta eccezionale dall’inizio del nuovo secolo.Quando in tutto il secolo precedente ne erano state registrate dieci. Da questa semplice considerazione dobbiamo necessariamente partire se vogliamo ben comprendere quanto sta accadendo alla splendida,meravigliosa Venezia. Esiste una corrente di pensiero che sostiene che Venezia sia nata nel luogo sbagliato sin dalla nascita. Non era quello il luogo giusto dove costruire una città. Se ora è li che sorge è soltanto perché nell’anno 452 gli Unni di Attila ne combinarono talmente tante al loro passaggio ,da costringere gli abitanti dell’allora Aquileia,Concordia e Altino a rifugiarsi nella Laguna. In realtà quella zona era abitata addirittura già in epoca antecedente a quella romana,dove antiche popolazioni italiche che vivevano tra paludi e laguna,trovarono abbondanza di selvaggina e di pesce,e contestualmente dedicarsi alla raccolta del sale. Se la Repubblica marinara divenne la potenza che è stata lo devono alla loro posizione strategica scelta durante la fondazione. Piuttosto risulta ancora più interessante analizzare gli errori che sono stati commessi in periodi ben più recenti,e che rischiano di comprometterne la bellezza,il patrimonio culturale e l’esistenza stessa di questa bellissima città d’arte,nata tra terra ed acqua. Il MO.S.E. ,Modulo Sperimentale Elettromeccanico,è un opera di ingegneria civile la cui costruzione è iniziata nel 2003 ed ancora è lungi dall’essere terminata. Una volta completato dovrebbe essere in grado di difendere Venezia e la sua Laguna dall’acqua alta,attraverso una serie di paratie mobili a scomparsa,poste ai varchi che collegano la Laguna al mare aperto. Le cosiddette ‘bocche di porto’. Bloccando quindi il Lido,Malamocco e Chioggia,si dovrebbe riuscire ad isolare temporaneamente la Laguna dal maree permettere quindi alla città di evitare le situazioni come quelle che hanno portato l’acqua a a 187 centimetri,oppure come quella del 4 novembre del 1966,con i suoi drammatici 194 centimetri. Il problema del MO.S.E. sta che tra il 2013 e il 2014 è scoppiato il solito italico scandalo,fatto di mazzette,fatture false e fondi neri,con un centinaio di indagati tra appaltatori,funzionari pubblici,politici e Consorzio Venezia Nuova. Alla fine si è dovuto intervenire lo Stato a commissariare tutto. Nel frattempo,per la gioia dei soliti intrallazzatori,i costi di realizzazione sono naturalmente lievitati. Se i lavori, ,secondo le previsioni del 2003, sarebbero dovuti terminare nel 2016,poi posticipati nel 2019 ed ora ottimisticamente alla fine del 2022,qualcuno o qualcosa non ha tenuto ben di conto ai piani alti della Politica e della Finanza. I costi,che ottimisticamente negli anni ’80 non avrebbero dovuto superare i 3.200 miliardi delle vecchie lire,ad oggi siamo arrivati alla somma di quasi si miliardi,questa volta però di euro. Ovvero il triplo di quanto previsto. Ma ad opera ancora incompiuta. Forse però ,ancora più grave di quello che non è stato ancora fatto,è quello che è stato fatto. Porto Marghera,per quanto sia oggi in netta decadenza,è stato nel secondo dopoguerra un volano importante per la nostra economia regionale e nazionale. Certo,i sono anche le questioni puramente naturalistiche-ambientali . Senza stare a scomodare i soliti cambiamenti climatici,non è stato ancora dimostrato che il livello Mar Adriatico si sia alzato. Limitandoci ai soli dati confermati dalla scienza,sappiamo comunque che il fenomeno dell’acqua alta a Venezia è inevitabile. La Subsidenza ,come accennato,le maree astronomiche,precipitazioni,campi barici,portata dei fiumi,direzione dei venti possono fare la differenza. Proprio i venti e non le maree o le forti piogge,contrariamente a quanto si crede,sono la causa principale dell’acqua alta di Venezia.Infatti i venti di scirocco spingono verso nord,nel chiuso del naturale catino mar Adriatico.E quell’acqua non riesce a defluire correttamente dai fiumi e dalla Laguna perché gliela rimanda indietro la Bora,bloccando così il deflusso della laguna e dei fiumi veneti.Se a questo si aggiungono poi le grandi piogge autunnali o un passaggio della Luna ,ecco che si ha la ‘tempesta perfetta’ . Contro quanto appena detto non si può fare altro che migliorare il sistema delle previsioni climatiche,evitare altre iniziative umane, figlie del pressappochismo,e ovviamente,sbrigarsi a completare questo benedetto MO.S.E. che ci sta costando veramente troppo,per la gioia della lobby politico-economica che ci governa da settant’anni.
Aldo A.
