Cristo si è fermato a Eboli,l’alta velocità ferroviaria a Salerno. Forse la T.A.V. Torino -Lione si farà tra le proteste dei NO T.A.V. ,il sud tra le proteste della gente che perché non ha nemmeno una rete ferroviaria degna di essere considerata tale. Il rischio che il Mezzogiorno si stacchi definitivamente dal resto del Paese è un paradosso sempre più attuale,concreto. La mobilità è l’emblema del sud,del meridione dimenticato,ma allo stesso tempo è il risultato di una politica del “io do qualcosa a te,tu dai un qualcosa a me” ,del voto di scambio,dei concorsi pubblici pilotati. Ma oltre agli slogan c’è un vuoto politico assordante: manca la visione di insieme e progetti validi,oltre che le risorse. E poi basta con le lacrime di coccodrillo,dell’asse politico-mafioso e dei concorsi pubblici,buon viatico per essere rieletto in una carica pubblica. Il dubbio è legittimo:la tratta ferroviaria Napoli-Bari è stata sbloccata almeno cinque volte,dopo altrettanti blocchi sospetti. E se tutto filerà liscio,forse verrà terminata nel 2026. Non sarà una tratta per treni super-veloci ,ma già così farà ridurre i tempi di percorrenza media. Un quasi miracolo per queste realtà locali dove per percorrere i 110 km tra Crotone e Reggio Calabria occorrono tre ore e mezza ,con una velocità oraria al di sotto dei 40 km/h. Tra Firenze e Bologna c’è la stessa distanza,ma bastano trentotto minuti per i centosessantadue treni che ogni giorno collegano le due città. Un’offerta da fare invidia ai giapponesi e francesi che non ha eguali al mondo. Al nord le lancette del progresso corrono spedite,al sud sono praticamente ferme. In certi casi vanno indietro,come per la Reggio Calabria-Roma o per la Napoli Bari,che cinquantanni fa si percorrevano in meno tempo a quello occorrente ad oggi. Sull’alta velocità al Sud è stata messa una pietra tombale anche se ci sono progetti di nuove linee,a causa della mancanza di stanziamenti di risorse finanziarie. Al massimo si ridurranno i tempi sulla Napoli-Bari da quattro ore a due ore e mezza. Qualche mese fa,in una audizione in Parlamento l’Amministratore Delegato di R.F.I. affermava che che “portare l’alta velocità da Salerno a Reggio Calabria costerebbe dodici miliardi di euro e oggi su questo progetto non sono previste risorse. La risposta deve darla la politica.” L’alta velocità ha accorciato l’Italia ed ha migliorato lq qualità della vita. Se guardiamo al futuro prossimo,,in Germania stanno costruendo altri 700 km di linee ad alta velocità,la Francia estenderà la sua rete di 1.400,la Spagna di 1.700,in Italia poco più di zero. km. Ma perché questi stati stanno investendo in questo modo? I costi delle quote degli inquinanti che ogni Stato dell’Unione dovrà pagare. Il piano presentato dalle F.S. ,sulla carta,rappresenta un cambio di passo,con cinquantotto miliardi PROMESSI nei prossimi cinque anni,di cui sedici promessi al sud Italia. Le ferrovie non sono soltanto Alta Velocità. Le linee elettrificate al Sud sono poco più del cinquanta per cento di quelle che necessitano,al Nord superano l’ottanta percento. In tutto il Mezzogiorno circolano meno treni che nella sola Lombardia,con un’età media di vita che sfiora i vent’anni al Sud,contro i tredici del settentrione. Quasi il settanta per cento dei centonovanta miliardi riguardano progetti che riguardano il centro-nord. Nei primi anni duemila la spesa in conto capitale era di oltre il tre percento del PIL,al Sud dell’uno virgola sei per cento. nel 2018 il record negativo dello zero virgola sette. Anni di governi del PD. L’A.N.A.S. ha segnalato che nel Mezzogiorno Italiano il sessanta percento degli interventi è fermo al palo. Non meno di centoquindici cantieri,per un valore economico di oltre nove miliardi di euro,saranno rinviati al prossimo biennio. Soldi già stanziati che però non sono riusciti a spendere una lista infinita di intoppi burocratici che vanno dalla condivisione dei progetti con gli Enti Locali,la necessità di approfondimenti tecnici,fino ai ritardi della presentazione dei pareri tecnici o allungamenti dei tempi del percorso di autorizzazione. Burocrazia. La stessa burocrazia con la quale “mangiano” le O.N.G .dei clandestini,che però non devono subire gli stessi “intoppi”. Evviva l’Italia che raglia.E dorme.
Aldo A.

Il PD di Zingaretti e di Renzi e’ in pieno cortocircuito celebrale: “Il rosario e’ un simbolo leghista”. Il popolo italiano non ha nulla da dire a questo cortocircuito politico-religioso ?
Mattarella e’ terrorizzato dai sondaggi che circolano. Fa da contraltare la possibilità di anticipare il voto prima che esca fuori lo scandalo dei fondi stanziati per Amatrice e dintorni e poi utilizzati per i migranti/clandestini. Trovare la quadra per Mattarella potrebbe evitargli o meno una sua traumatica rimozione dal Quirinale. L’Italia deve avere un Presidente espressione del voio popolare.
Vogliono prendere il pizzo dai nostri c/c.
Il VERO perché Mattarella alla fine di questo teatrino benedirà questo aborto di governo giallorosso? Un sondaggio della trasmissione televisiva di Rai3 Agorà prevede uno tsunami elettorale con le diverse anime dei sovranisti che faranno il pieno. Da qui l’ordine di Bruxelles di benedire qualunque governo che NON sia a trazione leghista e Fratelli d’Italia,con Toti che non si fida per niente del Cavaliere di Arcore.
Lo spread? Un ricatto che ci rende schiavi degli oligarchi di Bruxelles.
e’per questo che ho detto che bisogna organizzarci per togliergli importanza,pian piano cerchiamo di essere autosufficienti o quasi e nello stesso tempo creare strumenti finanziari che ci aiutino.
La UE ci vuole belanti e loro gregge.
La dichiarazione di Berlusconi dopo l’incontro con Mattarella e’ sostanzialmente questo : PD ti amo.Salvini lo odio,lo odio,lo odio.Ma sino a quando Salvini controlla il 30% dell’elettorato devo indossare le mutandine ed andare a letto con lui.Un appunto: Tajani sembrava imbalsamato.
Il M5S dovrà accettare quello che con la Lega ha rifiutato : Le infrastrutture come la TAV,ILVA e le infrastrutture da terzo mondo del nostro meridione. Non era meglio per il M5S accettare le infrastrutture che chiedeva Matteo Salvini ? Lo spread di oggi dimostra l’uso politico dei tassi. Il premier Conte sta soltanto guadagnando tempo. Poi c’è l’immigrazione clandestina,l’unico argomento che unisce la sinistra al M5S. E Salvini su questo argomento non farà sconti. Se la Germania e’ contenta noi dobbiamo seriamente preoccuparci.
Lo spread viene usato come cappio per impiccare un avversario politico,oppure un governo sgradito. Questo lo possiamo notare dal secondo Governo Conte. E’ ancora nella fase delle promesse e delle premesse eppure lo spread ai minimi storici. L’arma della fame di un popolo per rabbonirlo o spaventarlo per portarlo a più miti consigli. La UE si sta rivelando la più pericolosa tra le mafie internazionali.
per questo che più volte ho suggerito,pian piano,di smarcarsi dallo spread,in vari modi.L’Italia è da sempre con questa spada di Damocle sopra la testa.
Basta!!!!