Renzi & Lucia(M5S)

 

Ma la Lucia conosce di che pasta è fatta il suo innamorato pretendente Renzi ? Parrebbe di no ,se dopo aver messo  alla porta il pretendente messere  Salvini  per la famiglia tacciata di disonestà , convolasse a nozze con messere Renzi , fine conoscitore di come far fallire le banche e mettere in bolletta pensionati fatti passare per fini conoscitori di grimaldelli finanziali, quali tra l’altro delle obbligazioni subordinate ma non solo, anche se in combutta  con Donna Etruria. Le opere pubbliche è sempre stato prodigo di novità non particolarmente positive per le finanze dello stato italiano : corruzione, tangenti e mancato rispetto delle norme tecniche e dei capitolati l’hanno  quasi fatta da padrone. Con una sola differenza ma sostanziale : quando viene il casato dei Renzi (PD) il magistrato di contea  non è così solerte, l’applicazione delle leggi così puntuale, lasciando così spazio a prescrizioni o condanne blande nel silenzio assordante dei media quasi tutti oramai passati nelle mani di Don De Benedetti che del casato Pd ne detiene la chiave d’oro, la tessera numero io, quello che gli ha permesso di non pagare debiti alla Banca Monte dei Paschi per miliardi di dobloni, di euro. Ma ora lasciamo stare l’ironia, le banche e l’affarismo sfrenato, per passare alle opere pubbliche  dove molte delle società cooperative rosse di servizi traggono la maggior parte dei profitti, non sempre con il totale rispetto delle leggi e dei regolamenti. Basti pensare al decreto ministeriale del  gennaio scorso con cui sono state emanate nuove norme tecniche di costruzione in cui la progettazione della TAV Brescia-Verona alle norne tecniche (NCT) del 1996 e quelle della Verona-Vicenza del 2008. Ora scoppia un  nuovo caso in questa Italia dell’illegalità istituzionale: il caso Condotte, che detiene  l’11,35% di IRACAV, la concessionaria privata che deve realizzare la Verona-Vicenza,  il 12% di CEPAV2 che deve realizzare la Brescia-Verona, nonché il Brennero , il nodo TAV di Firenze oltre che decine di altre commesse ed altrettante società tra cui spiccano il MOSE di Venezia. C’è da notare poi che la SAIPEM di ENI sino a non molto tempo addietro deteneva il 52% della CEPAV 2 a dimostrazione che la politica nazionale, unita a quella locale ed a società che del privato hanno poco o nulla, sono i veri detentori del voto elettorale . Anche i grandi pensatori devono mangiare, figuriamoci la politica, nazionale o locale poco importa. Con questi presupposti non poteva che accadere un fallimento , considerato che il primo debitore con l’imprenditoria italiana è proprio lo stato italiano nelle sue diverse declinazioni, nazionale e locale. Condotte  ha debiti verso le banche per quasi 800 milioni di euro ma crediti verso lo stato/amministrazioni locali intorno al miliardo di euro. Le colpe, come al solito, vengono scaricate sulla burocrazia  che rallenta i procedimenti autorizzativi e quindi il vero e proprio pagamento. Lo stato non paga e quindi le aziende   non riescono a pagare dipendenti, fornitori e quindi le imposte dovute allo stato od enti locali. Risultato ?Le imprese falliscono, i lavoratori perdono il lavoro e lo stato si ritrova senza le imposte delle aziende. Un danno enorme alla filiera economica italiana. Ma siamo sicuri che è sempre così ? Due studi dello scorso anno, uno del Fondo Monetario Internazionale e l’altro e l’altro della Banca Mondiale, raccontano una verità diversa. Raccontano nell’ordine di influenza politica nella selezione dei progetti,  pratiche corruttive, incremento dei costi rispetto alle previsioni , progetti incompleti  e scarsa qualità delle infrastrutture realizzate. Tutto questo accade anche perché vi è un Codice Appalti che da 2 anni viene emendato e rinnovato in un’altalena dove politica e malaffare si incontrano. Tutto sommato a questi “signori”  non frega poco o nulla che il ministro delle Finanze lasci la poltrona consegnando al suo successore un debito di 160 miliardi di euro generato durante la sua gestione e che una manovra da 32 miliardi segnerà la legge di bilancio del 2019, qualunque partito o movimento sia a governare in quel momento. Pagheranno un prezzo altissimo alla follia e agl’interessi delle lobby politiche che hanno voluto a tutti i costi chiudere le procedure della BS-VR-VI . E le vicende della Pedemontana veneta e lombarda sono lì a comprovarlo.

Ora dopo 5 anni di governo con il governo del PD di Renzi vorrei porre una domanda a Lucia (M5S) : ma è questo il meglio con cui convolare a nozze ? A voi italiani la risposta. Al Presidente della Repubblica italiana Mattarella è inutile porla : è poco più che una statua portata in processione.

Aldo A.

2 commenti su “Renzi & Lucia(M5S)”

  1. Mentre noi noi non riusciamo a formare un governo, benché meno decente, e dopo aver spalancato il portone Italia, ecco che l’Italia diventa anche la lavatrice ufficiale di estremisti islamici e di clandestini in cerca di una verginità identitaria buona per girare indisturbati per il mondo. Da Il Giornale:” Documenti e protezione. Così Napoli è diventata la base della jihad d’Italia
    Centro storico e stazione: qui si può comprare un’identità falsa. Con il ‘placet’ della camorra.
    Tutto ruota attorno ai documenti falsi. Patenti, carte d’identità, tessere sanitarie e passaporti venduti, nei vicoletti del centro storico o nei sottoscala della Stazione centrale, laddove gli immigrati si mescolano e si confondono con la criminalità comune e la camorra, a prezzi tutto sommato accessibili: dai 300 ai 500 euro per comprare una nuova identità con cui girare indisturbati.”
    IL NOSTRO DESTINO E’ SEGNATO SE CONTINUIAMO A DELEGARE A QUESTA CLASSE POLITICA DI “STATISTI” IL FUTURO NOSTRO E DEI NOSTRI FIGLI. NOI ABBIAMO PIERO MA LO TENIAMO IN PANCHINA. E BRAVI I MIEI PECORONI !!!

  2. Renzo senatore riferendosi al M5S : ” Ora la casta sono loro”. Detto da uno che ha governato senza essere passato al vaglio elettorale questo risulta comico se non grottesco.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi