Le mafie in Italia

Partiamo dall’analisi della Direzione Distrettuale Antimafia di Firenze : ” L’analisi della realtà  criminale della Toscana non può prescindere da una valutazione sulle condizioni ambientali che potrebbero rappresentare per le organizzazioni mafiose un attrattiva e un’occasione per tentare di infiltrarne l’economia legale. Pur non essendo annoverata tra le aree a tradizionale presenza mafiosa,la Toscana costituisce un potenziale territorio di ‘espansione’ per le mire criminali,ove reinvestire capitali di provenienza illecita” . Questo è quanto si legge nella nuova,ultima relazione semestrale della Direzione Distrettuale Antimafia,dove emerge l’elevata capacità della criminalità organizzata ad agire sottotraccia,favorita,se del caso,dal supporto di qualificati professionisti locali,quali imprenditori,notai,commercialisti.”  Si assiste ad un apparente decremento  della presenza presenza di soggetti riconducibili a Cosa Nostra,la cui influenza si fonda su forme o tentativi di condizionamento dell’azione pubblica,funzionari deputati al controllo degli appalti pubblici,più che sul tradizionale controllo del territorio. Avvalendosi,come detto,di figure professionali dotate di competenze specifiche in campo finanziario e tributario. Analoga flessione emerge anche per la Sacra Corona Unita,mentre la Camorra e l’ ‘ndrangheta confermano un consolidamento organizzativo”. L’analisi condotta dagli esperti della Direzione Distrettuale Antimafia “ha restituito segnali anche di una consolidata presenza di gruppi criminali stranieri,cinesi in particolare,ma anche albanesi,rumeni e centro/nord africani,che operano con metodologia assimilabile a quella delle organizzazioni di stampo mafioso,a volte in collaborazione con soggetti criminali di nazionalità italiana”. Fin qui l’analisi semestrale della della Direzione Distrettuale Antimafia. Un importante segnale dell’espansione delle mafie,organizzazioni criminali straniere,arriva dalla Direzione Nazionale antimafia e antiterrorismo. Dalla Mafia nigeriana a quella cinese,rumena e albanese. Queste associazioni criminali straniere che “hanno preso casa” in Italia ,e convivono con le mafie autoctone,si spartiscono traffici illeciti ed attività illecite al Nord,al Centro,così come nel nostro Mezzogiorno. Le attività di contrasto è complicata dalla mancanza di interpreti in grado di decodificare i numerosi dialetti utilizzati dagli stranieri coinvolti nelle attività criminali e dalla mancanza di collaboratori di giustizia. Cesare Sirignano,Sostituto Procuratore Nazionale Antimafia e antiterrorismo,responsabile del “Polo Criminalità Transnazionale ” ha ‘fotografato’ il fenomeno.  Le mafie straniere sono ormai stabilmente radicate in molte regioni italiane e si stanno espandendo sempre di più. Hanno inoltre creato basi operative in numerosi Paesi europei come l’Inghilterra,l’Olanda,il Belgio,la Germania e la Francia. In Italia ,la mafia nigeriana è radicata soprattutto in Campania,Lombardia,Toscana,Sicilia,Calabria e Piemonte. Ma il dato che suscita i maggiori interrogativi è rappresentato dalla sempre più crescente presenza di gruppi criminali nigeriani nel nostro Meridione,ossia proprio nella parte del Paese in cui dominano e controllano capillarmente il territorio le tradizionali organizzazioni mafiose e dove le attività criminali dovrebbero presentare maggiori difficoltà di insediamento. Le risultanze delle attività investigative degli ultimi fotografano uno scenario in cui le mafie straniere sono presenti ovunque,con diversi livelli di radicamento. In Campania nel 2008 si verificò uno degli episodi più gravi del conflitto tra la mafia  casertana ed i gruppi criminali stabilmente radicati nel territorio di Castel Volturno. . Le mafie tradizionali nel Centro-nord operano prevalentemente investendo i proventi delle attività illecite nei territori di origine,senza ricorrere alla violenza plateale,se non nei casi di assoluta necessità. Le attività criminali di quasi sicuro dominio delle mafie straniere sono quelle della droga,tratta di persone e di traffico di migranti/clandestini,prostituzione e caporalato. La criminalità cinese,sul territorio italiano,è prevalentemente localizzato in Toscana,Lazio e Campania,ma con il passare del tempo si è diffuso su tutta la Penisola. La loro unica difficoltà è stata la lingua. La loro patria così influente è il loro lasciapassare migliore.

Aldo A.

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