Il Postino

Cinque giorni fa, a Trani, Comune del torinese, i Carabinieri impegnati impegnati nei controlli per la pandemia in atto, hanno notato un individuo molto agitato che guardava intorno a se con nervosismo. I Carabinieri della Stazione di Avigliana si sono avvicinati per farsi mostrare il documento di identità. L’uomo, in quel frangente, si è dichiarato come un postino fuori servizio.  Il suo comportamento ha convinto i militari dell’Arma a perquisire sia lui che la propria abitazione, anche perché nei giorni precedenti erano venuti a conoscenza di un postino ” specializzato” anche nello spaccio della droga nei Comuni circostanti. La perquisizione all’interno dell’abitazione del sospetto ha dato i suoi frutti, permettendo di sequestrare 100 grammi di marijuana, un bilancino di precisione, un quaderno al cui interno vi erano gli appunti sulla “contabilità ” di questa attività illecita, oltre ad una pistola scacciacani priva del tappo rosso di sicurezza e 19 cartucce della stessa arma.  Buona parte della droga è stata rinvenuta all’interno di alcuni barattoli presenti nella camera da letto, mentre altri 25 grammi sono stati trovati sigillati all’interno di un plico postale, pronto per essere “spedito” ad un acquirente. Il Giovane, che lavora come Postino alle dipendenze di una società privata, incaricata delle consegne per conto di diversi uffici delle Poste Italiane della zona, è stato arrestato. Poste Italiane è risultata estranea ai fatti, ma certo in questa occasione non ha fatto una bella figura per la gestione degli appalti. Una notizia, questa, che dovrebbe allarmare, e  non poco per quanto riguarda anche il trattamento dei nostri dati personali.

Aldo A.

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