Il cappio al collo

Numeri da capogiro quelli di luglio 2020. Così alti che per trovarne di simili bisogna tornare indietro a Gennaio 2018. Una situazione fuori da ogni controllo,soprattutto all’interno della struttura di Lampedusa,oramai al collasso. Proprio a causa dei migranti/clandestini sull’isola siciliana,il Sinsaco dii Lampedusa,Totò Martello,ha deciso di prendere una decisione “forte” : ” La situazione è insostenibile. Abbiamo chiesto una nave al Governo,ma non hanno voluto darcela. Ho dichiarato lo stato di emergenza”. Sette piccole barche sono state bloccate nella notte,nelle acque antistanti a Lampedusa. A bordo c’erano complessivamente 203 tunisini,che la guerra l’hanno vista con il binocolo. I migranti/clandestini presenti sull’isola sono non meno di 1.027. Un gruppo,gli ultimi arrivati,al momento in cui scrivo,non sono stati neanche portati alla struttura deputata all’identificazione,che ormai è in piena emergenza,ma sono stati trattenuti sotto i gazebo del Molo Favolo.  Non c’era più spazio per nessuno nella struttura di primissima accoglienza,così come nell’unico Padiglione rimasto operativo,che può ospitare al massimo della capienza non più di 95 individui,tanto meno nel cortile antistante. La prima conseguenza della struttura in tilt è che i poliziotti in servizio al centro di identificazione hanno difficoltà a procedere alla identificazione di coloro che sbarcano. Le motovedette della Guardia Costiera e della Guardia di finanza hanno avvistato e agganciato,durante la notte,piccole barche con un minimo di 15 persone e un massimo di 55 individui. Prima di dichiarare lo stato di emergenza,il primo cittadino di Lampedusa si era scagliato contro il leader della Lega,Matteo Salvini,reo a suo dire di essersi comportato da mentitore seriale allorquando affermava che gli sbarchi a Lampedusa erano stati fermati. Il solito squallido teatrino della politica,con il potere locale che bacia la mano al potere politico nazionale che in quel momento è al Potere,belli e pronti alla successiva giravolta politica. La risposta del leader leghista non si è fatta attendere,affermando: ” noi difendiamo i pescatori,gli imprenditori e i lavoratori di Lampedusa,stufi dell’invasione senza precedenti,che l’anno scorso avevamo fermato. Lo dicono i numeri che non mentono: 11.334 sbarchi dall’inizio dell’anno ad oggi,contro i 3.508 dello stesso periodo del 2019. Almeno quelli il sindaco pro-sbarchi e pro-Carola Racket,li vuole leggere ? Se ora dice di volere lo stato di emergenza,piange lacrime di coccodrillo”. E qui torniamo all’inizio,agli sbarchi senza fine,con la pandemia dei dati altalenanti,dei tamponi taroccati dai migranti,nell’attesa dei soldi provenienti da Bruxelles,che forse metteranno il cappio intorno al collo di signora Italia e dei suoi figli di primo letto. Ma questa è un’altra storia.

Aldo A.

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