AstraZeneca: il capro espiatorio perfetto?

AstraZeneca: il capro espiatorio perfetto?

Fino a ieri tutto il mainstream era focalizzato a presentare i vaccini come la panacea per qualunque male: rimedi miracolosi privi di qualsivoglia effetto collaterale. Oggi non è cambiato una virgola, e continuano a difenderli a spada tratta, ma quello che stiamo vedendo sono i riflettori puntati sul vaccino AstraZeneca, colpevole di effetti collaterali anche gravi.
Possibile che il siero genico (a vettore virale) anglo-svedese sia l’unico colpevole?

No, perché quello della Pfizer, il primo ad essere sperimentato sulla gente, è sicuramente molto più pericoloso, per non parlare di Moderna. Come mai si parla solo di AstraZeneca?

Serviva un capro espiatorio? Forse siamo di fronte alla classica arma distrazione di massa, per distogliere l’attenzione e far passare l’idea che gli enti preposti ai controlli stanno lavorando bene. Tranquillizzare i sudditi sulla bontà dell’operato e sulla sicurezza vaccinale è di vitale importanza.

Quindi quale migliore strategia se non quella di sacrificarne uno per smarcare e liberare tutti gli altri? Togliendo dal mercato, guarda caso, quello che costa di meno (vedere tabella).

Che dire: gran bel culo le lobbies. Pfizer costa cinque volte di più e Moderna ben nove volte più di AstraZeneca…

Non sapremo mai i veri motivi di queste scelte politiche, ma la cosa certa è che grazie a questo ultimo scandalo, alcune persone si sono svegliate prendendo coscienza che tutto quello che ci raccontano è falso. Tutti gli altri sudditi purtroppo sono irrecuperabili o avranno bisogno di un ennesimo colpo di scena, perché è risaputo che quello che può destare un cervello anestetizzato è uno shock…

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