Il pensiero unico

L’ultima iniziativa di George Soros ? La spiega un noto istituto di ricerca di analisi politica ed economica internazionale. Un miliardo di dollari per contrastare i governi “autoritari” e i “cambiamenti “climatici”. L’investimento è stato annunciato durante il forum economico di Davos. Questo fondo ha lo scopo ufficiale di costituire una rete di università impegnate in quello che il magnate ama definire “pensiero critico” ,il cambiamento climatico “ma non solo”. E su questo”ma non solo” che in molti uomini e donne liberi,e felici di restarlo,cominciano a preoccuparsi,considerando che questo “benefattore” ha come fonte di sostanziosi introiti anche la vendita di armi e tecnologie applicate alla guerra in tutte le sue possibili declinazioni. Accanto a questo scopo c’è anche quello della difesa della democrazia,ovviamente nello stie tanto caro al presidente Donald Trump,come del resto i i suoi precedessori. Si chiamerà Open Society University Network,con lo scopo dichiarato di fornire una piattaforma internazionale per l’insegnamento e la ricerca. E’inutile ricordare che dietro le molte O.N.G. che recuperano i migranti/clandestini vi è questo mecenate pronto ad aiutare le vittime della guerra,che però non vi sarebbero senza le armi e le tecnologie prodotte nelle aziende  di cui lo stesso Soros è proprietario. Accanto a questo impegno Soros ,con la sua piattaforma,vuole migliorare quello che lui ama definire “strategia a lungo termine,la nostra migliore speranza sta nell’accesso a un’istruzione di qualità,in particolare un’educazione che rafforzi l’autonomia dell’individuo,coltivando il pensiero critico e rimarcando la libertà accademica” . E spiega bene come portare avanti questo “pensiero unico” . Secondo il Financial Times il finanziere Soros  avrebbe già investito qualcosa come 32 miliardi di dollari per diffondere ideali liberal-progressisti  previsti nella sua agenda politica-economica ,nelle università di ogni parte del globo. Dal pensiero unico alla dittatura come  controllo delle masse il passo è breve. C’è stato qualcuno,in un libro che lo aveva teorizzato,o no?

Aldo A.

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