Storie di T.A.V.

La Procura di Napoli Nord ha chiesto il sequestro della stazione T.A.V. di Afragola  e indagato Maurizio Gentile ,amministratore delegato di Rete Ferroviarie Italiane (R.F.I.),con l’ipotesi di reato di attentato alla sicurezza dei trasporti. Secondo gli inquirenti l’amministratore delegato di R.F.I. venne avvisato rispetto al fatto che dovesse fermare i treni per motivi di sicurezza. I treni a giugno del 2017 , ricostruisce il Corriere del Mezzogiorno,Maurizio Gentile fu convocato nella sede della Procura di Napoli . La stazione Alta Velocità era stata inaugurata in pompa magna appena quattro giorni prima. I Pubblici Ministeri avevano però ascoltato numerose intercettazioni  ed erano a conoscenza che la stazione non aveva passato i collaudi di norma previsti. Dev’essere inoltre sottolineato il fatto che la struttura si trova su di un’area ad alto rischio sismico. L’ingegnere era a conoscenza della grave mancanza e del conseguente reato di falso in atto pubblico  per superare gli ostacoli di sicurezza che ne impedivano il superamento del collaudo stesso. Avrebbe potuto impedirlo ma non lo ha fatto, e per questo indagato. Mentre tutto questo accadeva,una notizia bomba era pronta ad esplodere. Un’inchiesta sulla’ndrangheta in Piemonte era pronta ad esplodere. Esponenti politici piemontesi si erano incontrati con esponenti delle cosche mafiose piemontesi. E’ il 24 febbraio  del 2019. A Nichelino si incontrano Francesco Viterbo ,portavoce del boss Onofrio Garacea e alcuni onorevoli . Garacea,per chi non lo sapesse,è un’esponente di spicco del clan Bonavota ed è considerato “il reggente dei calabresi”tra Genova e Torino. Come riferirà Viterbo al patron delle cosche del basso Piemonte,all’incontro sono presenti politici di spicco della politica nazionale ,tra i quali ” Napoli e Bertoncino” . Si tratta con tutta probabilità della candidata alle europee di +Europa,Maurizia Bertoncino e del deputato di Forza Italia,Osvaldo Napoli. Questi è da oltre quindici anni garante degli interessi opachi che si nascondono dietro la nuova Torino-Lione. Già sindaco di Giaveno,promotore di uno dei primissimi movimenti pro T.A.V.,affianca l’onorevole Paolo Foietta  come vicepresidente dell’Osservatorio ministeriale alla realizzazione dell’asse ferroviario Torino-Lione. Quanto a +Europa,il partito di Emma Bonino,sta facendo della T.A.V. la sua unica bandiera politica,se di politica si può ancora parlare,considerato i miliardi in euro che girano in questo affare. Non è passato neanche un mese da quando l’analisi costi-benefici ha attestato che l’opera,oltre ad avere un’impatto ambientale devastante sull’Arco Alpino,è in perdita di diversi miliardi di euro. Dopo vent’anni di battaglie ,su entrambi i versanti,con costi alle stelle,finalmente l’epilogo della vicenda sembra vicino. E’ in questo momento storico che deve  essere collocata tutta la vicenda sin qui descritta,dove boss e parlamentari convengono sulla necessità di “dover prendere il Paese in mano”. Cosa vogliono dire con questa frase? Il resto è storia. Nel maggio 2019 il futuro consigliere regionale di Fratelli d’Italia,Roberto Rosso,compra da Garacea”pacchetti di voti” dalle cosche ‘ndrine calabresi e viene eletto con il record di preferenze nella giunta di Alberto Cirio. Nessun giornale ne ha parlato sino all’esplosione del caso. O meglio,dei due casi che,evidenza vuole,sono palesemente collegati.

Aldo A.

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