Non facciamo i verginelli. Chi legge un giornale lo fa per essere informato senza quella autocensura a cui la stampa,i media si auto-infliggono.Senza il fastidio di dover sollevare il tappeto che tutto nasconde. Diciamocelo in modo chiaro: quello che sta emergendo sul Consiglio Superiore della Magistratura,il parlamento della magistratura,è uno dei più grandi scandali della storia della Repubblica italiana. Uno scandalo che però si ripete ciclicamente da decenni. Se i due piani,politica e magistratura,apparentemente non si incontrano mai,in realtà,sottobanco,le toghe hanno un gran bisogno dei partiti che sono poi rappresentati nel CSM,per fare carriera. Mentre i partiti,in cambio,dalla magistratura,in cambio,acquisiscono crediti di onestà,neanche fosse un videogioco,e coperture,decidendo chi promuovere e chi trasferire. In tal senso sono rivelatrici le intercettazioni telefoniche pubblicate dai giornali o rivelate ad arte dai telegiornali,in un grande Gioco dell’Oca dove in palio c’è la verità,quella vera,assoluta. Forse. L’ex ministro renziano Luca Lotti manovrava,anche con espressioni eloquenti,,della serie ” A Ermini bisogna dare un messaggio forte”,riferendosi a qualcuno che lo stava accusando nel processo Consip. Un sistema questo tutt’altro che inconsueto. In un colloquio con il Presidente emerito Francesco Cossiga,riportato in un libro scritto anni prima insieme all’ex segretario del Partito Liberale Italiano,Renato Altissimo,il picconatore sardo rivelava che la Democrazia Cristiana e il Partito Comunista Italiano,avevano un accordo non scritto per scegliersi rispettivamente i presidenti dei tribunali i primi,mentre ai secondi spettavano i pretori,poi trasformati dalla riforma in Pubblico Ministero,alla Gherardo Colombo,oppure se preferite,all’Antonio Di Pietro.Quello dello scandalo “Mani Pulite “. Lo scandalo che ha consegnato alla sinistra il governo,quello vero,e la magistratura. Una spartizione garantita formalmente dalle correnti politiche presenti,allora come adesso,nella magistratura,che altro compito non avevano se non quello della spartizione e la gestione della magistratura. Un” potere” al di fuori del potere. La cura non è quindi quella di sostituire i consiglieri di Palazzo dei Marescialli,beccati per un trojan di troppo,ma di fare in modo che gli uffici apicali dei palazzi di giustizia siano regolati in totale autonomia,ma anche senza intromissioni della “magistratura politica” ,della classe politica da mandare al governo, con sapienti giochi nei quali inserire “scandali ad orologeria”. La riforma del ministro Bonafede è nella giusta direzione,ma si dovrebbe avere un maggior coraggio. E se anche non risolverà tutti i problemi,di un rapporto comunque difficile tra la politica e la magistratura,toglierà ai primi la tentazione ed ai secondi l’ipocrisia di un’autonomia che comunque non c’è e non c’è mai stata.
Aldo A.

Il governatore della Calabria in quota PD condannato per peculato per quasi 100 mila euro. E non il primo caso per loro,non sarà neanche l’ultimo.se iniziano a scavare nelle zone terremotate….
Salvini no stacca la spina a questo governo perché teme che l’unico a finire spennato sia proprio lui. Un governo di tutti,tranne la Lega.
Il vero trojan della democrazia in Italia è quel compagno di merenda Giorgio Napolitano.Salvini ha fiutato il trappolone ed ha giocato di anticipo. Piero se l’Italia è diventata la discarica di clandestini d’Europa di qualcuno dovrà essere la colpa. L’Italia deve avere un Presidente della Repubblica eletto dal popolo sul modello francese. O no?
sì,hai ragione,giudici,presidente e tutto quello che si può coi VOTI!!!!
Piero avrei preferito avere torto ma non certo mettere la testa sotto la sabbia come tanti struzzi di allevamento che si vedono in giro.
La nave rappresenta lo Stato di cui batte bandiera. La nave E’ territorio di quello Stato. Si sono inventati il “porto più sicuro”,quando questi non potrebbe essere che quello di PARTENZA. Aiutarli A CASA LORO E’ L’UNICA COSA GIUSTA DA FARE.