Nel giorno in cui Conte annunciava un piano di investimenti per le infrastrutture, Assonime pubblicava un rapporto in cui spiegava che il problema numero uno del settore non è la mancanza di risorse.
Dal 2016 i governi italiani hanno stanziato non meno di 140 miliardi di euro per le infrastrutture pubbliche,ma di questa somma è stata spesa meno del dieci per cento. La stima è dell’A.N.C.E. . Secondo uno studio dell’Agenzia per la coesione territoriale, in Italia la media dei tempi di realizzazione delle opere pubbliche è di 4,4 anni ,e varia dai 2,6 anni per i progetti di valore inferiore ai 100 mila euro ai 15,7 anni per quelli di valore superiore a questa soglia. A questa lentezza si devono poi sommare i ritardi nei pagamenti da parte delle amministrazioni pubbliche. Dalla piattaforma dei crediti commerciali del M.E.F. risulta il tempo medio dei pagamenti è pari a 55 giorni, circa il doppio rispetto al massimo consentito dalla normativa europea che di giorni ne prevede 30. L’impatto combinato della crisi e dei ritardi nei pagamenti è stato che negli ultimi dieci anni non meno di 120 mila imprese sono state costrette a chiudere i battenti,perdendo nei fatti non meno di 600 mila posti di lavoro. Il Paese sta così scivolando verso la terza recessione in 10 anni, e siamo ancora lontani dai livelli di reddito del 2008. Per contrastare questa tendenza , un contributo importante potrebbe arrivare dal sistema infrastrutturale, che è da sempre un volano decisivo per la crescita economica di uno stato. Ma in Italia vi sono tanti progetti già cantierarati che rimangono bloccati, fermi. Nel frattempo cala la quota delle risorse destinate alle infrastrutture.La spesa per gli investimenti pubblici in infrastrutture è diminuita da 47 miliardi del 2007 ai 36 miliardi del 2016,per poi scendere ulteriormente ai 34 miliardi del 2017 e ai 33 del 2018. Molto polemico è stato Sabino Cassese ,giudice emerito della Corte costituzionale che si è posto una domanda : chi di dice che il il presidente del Consiglio parli a nome di tutto il governo, come prevede la costituzione? Ci sarebbe da chiedersi come mai Cassese non tuonasse quando i governi, a trazione PD tagliavano i fondi per le infrastrutture.. E torniamo al punto di inizio ponendoci un ultima : a quale soglia di immobilismo dobbiamo arrivare prima di vedere questa classe politica rimboccarsi le maniche di camicia e far ripartire l’economia,considerato che l’Italia è tutta un cumulo di macerie e certe infrastrutture ci servono come il pane ?
Aldo A.

Caro Aldo,hai presente il Mose?Per finirlo(quasi) ci hanno messo 23 anni.Ed ancora c’è parecchio da fare.Se lo terminavano prima sorge una spontanea domanda visto l’andazzo che c’è in questo brutto paese….”Se finivano prima come facevano a rubare?”Circa 2-3 anni fa hanno finito il raddoppio del canale di Suez opera faraonica che fa impallidire il nostro misero Mose.Se andiamo a rapportare il tempo impiegato per la sua costruzione(18 mesi)rispetto ai 23 anni impiegati per il Mose direi che qui c’è lo zampino degli Alieni…..
Caro Mauro il Mose e’ uno dei tanti. Se pensi che la TAV franco-tedesca e’ un idea di Gianni Agnelli fine anni ’70-’80 puoi ben comprendere a quale classe. Politica abbiamo consegnato le chiavi della nostra amata Italia. Con il Mose Venezia va sott’acqua come e più di prima. C’è un mio scritto sul Mose che spiega abbastanza bene quello che c’è dietro e soprattutto perché. L’onestà e’ aliena in Italia. Ciao.
Da Il Giornale di stamane :” Nigeria, liberato Favalli. Rapito per 13 giorni
I servizi segreti italiani dell’aise hanno liberato Sergio Favalli, imprenditore 60enne rapito 13 giorni fa in Nigeria.
I servizi segreti italiani dell’Aise hanno liberato Sergio Favalli, imprenditore 60enne rapito 13 giorni fa in Nigeria.”
QUESTI VANNO A FAR SOLDI LONTANO DALL’ITALIA MA QUANDO C’E’ DA SALVARE IL SEDERE A PAGARE SIAMO NOI. VOI COSA NE PENSATE ?
Da Il Giornale a proposito della NON CRESCITA italiana e uno dei possibili perché :” Umbria, perquisizioni a governatore, arrestati segretario e assessore Pd.
Irregolarità nei concorsi nella sanità. Domiciliari per Bocci e per Barberini. Indagata la presidente Marini. Salvini: ‘Elezioni subito’.
Bufera nella Regione Umbria. Pd nel caos. Arresti domiciliari per il segretario del Pd dell’Umbria, Gianpiero Bocci e l’assessore regionale alla Salute e coesione sociale, Luca Barberini.”
Il Partito del Danaro (nostro) si salva sempre e soltanto perché il 70% dei magistrati è della corrente di MAGISTRATURA DEMOCRATICA, ovvero ex PCI/DS/PD. ITALIANI SVEGLIATEVI !!!!