LA CINA si compra l’agricoltura europea?

buonasera,

LA CINA SI COMPRA SYNGENTA (E L’AGRICOLTURA EUROPEA?)
By Archimede on 24.03.16 16:58 | Permalink | Commenti (0)
La Cina si compra l’agricoltura italiana? È la domanda che qualcuno, come Sergio Di Cori Modigliani, si è posto nel web in seguito alla notizia dell’acquisto della multinazionale Syngenta da parte della China National Chemical Corporation (Chem China), multinazionale chimico-farmaceutica controllata dal governo di Pechino che da oggi sfonda nel campo dell’agro-business con l’acquisizione di uno dei maggiori produttori di semi (OGM e non) e pesticidi. Un’operazione che ha visto l’azienda cinese battere la più nota Monsanto, che c’aveva provato nel 2015: l’azienda cinese non solo gode di molta più liquidità (l’operazione è costata 43 miliardi di dollari), ma a differenza di Monsanto non ha attività sovrapposte a quella di Syngenta e non è sottoposta al controllo delle società antitrust europee e statunitensi.

La Chem China si era già distinta nel 2015 per l’acquisizione dell’italiana Pirelli, azienda che come è noto si occupa di ben altro ovvero di pneumatici stradali, attraverso il gruppo Marco Polo Industrial Holding (di cui Chem China ha il 65%) che si è letteralmente comprato l’azienda italiana. E a quanto scrive Di Cori Modigliani è proprio attraverso questo ingresso nel mercato italiano che Chem China avrebbe avuto accesso a possibilità di accordo privilegiato con la multinazionale delle sementi, che ha sede in Svizzera: ovvero attraverso gli accordi bilaterali italo-svizzeri, concessi dall’UE ai paesi confinanti con la Confederazione Elvetica, tramite la mediazione di due piccole società finanziarie italiane.
Si tratta della più grande acquisizione fatta all’estero da parte di una azienda cinese, che ora si colloca insieme a Monsanto, Bayer e Du Pont-Dow Chemical (le due multinazionali si sono fuse nel 2015), tra i principali detentori di brevetti per semi OGM nel mondo: quattro grandi gruppi commerciali che si avviano in modo sempre più rapido a controllare l’agricoltura e quindi l’alimentazione mondiale.

A quale scopo questa operazione? Ufficialmente la Cina ha tutto l’interesse ad assicurarsi i raccolti per 1,5 miliardi di cittadini, che rappresentano il 22% della popolazione mondiale ma con solamente il 7% delle terre coltivabili del mondo, e la sicurezza alimentare sembra essere uno dei punti forti del sostegno popolare al governo di Pechino, che si sta assicurando nel frattempo terre coltivabili anche in Africa.
A riportare la notizia però non sono in molti, soprattutto se si considera la sua importanza per il mercato agricolo ed alimentare europeo ed italiano, che presto potrebbe trovarsi a soddisfare le esigenze alimentari pianificate da governo cinese. L’operazione avviene in un contesto di sempre maggiore apertura commerciale nei confronti del gigante asiatico che, come emerge da un articolo di Adriana Cerretelli sul Sole 24 Ore del 2 febbraio, da tempo preme sull’Unione Europea per la stipula di un accordo di libero scambio, come quelli già siglati da Bruxelles con il Canada, con il Giappone e con la Corea del Sud.

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4 commenti su “LA CINA si compra l’agricoltura europea?”

  1. La SYNGENTA è (era?)una società svizzera all’avanguardia degli orzi ibridi frutto di un’incrocio genetico tra diverse piante con caratteri genetici differenti.Sfruttando il fenomeno dell’eterosi rende due piante oggetto dell’incrocio genetico estremamente resistente.Quindi questa multinazionale di fatto di proprietà dello stato cinese ,attraverso gli accordi bilaterali di libera circolazione delle merci svizzera-Ue,potra invadere l’unione con prodotti che,al di là della salubrità o meno del prodotto,faranno concorrenza sleale alle società concorrenti e contestualmente ,grazie al binomio stato-multinazionale,fare un’enorme pressione economica-politica per spalancare i portoni della Ue alle colture ogm e la distruzione dell’agricoltura come l’abbiamo conosciuta sino ad ora.Il tutto si va a saldare con gli altri accordi bilaterali già in essere dellaUe con altri stati.La prossima guerra planetaria avrà come oggetto il controllo delle risorse alimentarie di questo dobbiamo sempre di più ringraziare gli Usa,con l’europa sempre al suo guinzaglio,che cercando nuovi mercati all’industria statunitense ha reso magicamente democratica una dittatura da oltre 1 miliardo di schiavi,pardon,cittadini.

  2. Continuando idealmente il discorso sullo squalo Cina e spostandolo in un contesto prettamente italiano ,nel giugno 2015 in un suo articolo scriveva : “In tutto, sono 322. Danno lavoro a 17.800 persone e producono 8,4 miliardi del nostro Pil. Sono le aziende italiane di proprietà degli investitori cinesi. Sono molte, e soprattutto sono in crescita: se tutto procederà a dovere tra ChemChina e Pirelli, le acquisizioni cinesi in Italia negli ultimi 18 mesi saranno superiori a quelle fatte in Gran Bretagna e negli Stati Uniti, segnalano gli esperti dell’agenzia di rating cinese Dagong Europe.” Parliamo di aquisizioni ancora in corso,con percentuali di pil tali da influenzare anche un’economia come la nostra,ovvero è nella possibilità di questi investitori,poco più che prestanome per conto dei dittatori di Pechino,di creare ad arte attraverso la vendita ,in tutto od in parte ,del pacchetto azionario di uno o più titoli quotati in borsa di Milano ma anche in Ue, smottamenti sociali ed economici tali da sovvertire il corso di uno stato di diritto ed un governo legittimamente eletto.E nella protesta più diffusa i saldi diverrebbero ancor più diffusi.La Cina tiene per i testicoli l’Italia maanche l’Ue.

  3. E mentre lo stato,e quindi anche gli enti locali,strozzano di tasse i cittadini e le imprese,cosa fanno lo stato o gli enti locali,nel caso specifico la regione Toscana nel 2015? Tagliano,risparmiano sui costi,evitano di sprecare ? Dai dati UFFICIALI del bilancio 2015 si direbbe di no.
    Spese istituzionali euro 27.513.490,90 (codice sope 1101).
    In queste spesesono considerae le indennità di carica di funzione,rimborsi,missioni,vtalizi per un presidente,8assessori e 55 consiglieri. Nello specifico:
    -personale delle strutture di supporto (amici di partito non assunti) euro 6.6.116.980,00
    -consulenze,studi,indagini,gettone presenza euro1.017.058,36
    -incarichi professionali esterni euro 674.989,50
    -interessi passivi,oneri finanziari per operazionidi DERIVATI (speculazioni finanziarie di stato?) euro 1.441.358,67 .
    E parliamo di una regione che è considerata e si considera “virtuosa” e non andando troppo nello specifico,ovvero sulla necessità od opportunità o meno di determinate spese od incarichi.Comuni,province,enti locali,comunità montane come la val di cecina a 600 metri sul livello del mare.E poi spa pubbliche fittizie per aggirare la revisione della contabilità daparte della corte dei conti, E parlano di “liberare” risorse,che poi altro non è nuove tasse od aumento di queste che non passano sui media servili. Comeil buon padre (madre) di famiglia dovremmo imporre di spendere MEGLIO e dove NECESSARIO per abbattere la BUROCRAZIA che uccide le famiglie e le imprese.Risorse che liberate potrebbero e dovrebbero essere meglio utilizzate per CONTRASTARE L’IMMIGRAZIONE CLANDESTINA ed i costi aggiuntivi che essa comporta. La Cina,con la sua dittatura che acquista con le tasse NON pagate in Italia,la si contrasta anche in questo modo.

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